Sampnews24
·22 maggio 2026
Riduzione degli ingaggi e quattro giocatori fondamentali: come la dirigenza della Sampdoria prepara la nuova stagione

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La dirigenza della Sampdoria nella programmazione del prossimo campionato dovrà affrontare temi importanti, su tutti la riduzione del monte ingaggi, la costruzione di una rosa competitiva e soprattutto la conferma di una serie di giocatori che arrivati a gennaio hanno fatto la differenza.
In primis Begic, ma come lui Pierini, Viti e Martinelli, tutta una serie di profili che non hanno nascosto di voler rimanere. E se per i primi andrà semplicemente depositata la somma prestabilita per il diritto di riscatto, diverso il discorso per gli ultimi due, arrivati in prestito secco e per cui ci sarà da ritrattare i termini e intavolare una nuova trattativa con le rispettive società.
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Il Nizza potrebbe cedere senza fare alcuna resistenza l’ex difensore centrale dell’Empoli, e lo stesso Viti ha manifestato la sua volontà di proseguire nel suo percorso bluerchiato. Stesso discorso vale per Martinelli, che la Fiorentina sarebbe ben disposta a lasciar partire. Ci sono le condizioni per la conferma di tutti e quattro i giocatori, quattro singolarità che potrebbero essere la base da cui ripartire, la base per ricostruire un parco giocatori forte, solido e importante.
E se i primi potrebbero diventare definitivamente dei tesserati del club blucerchiato, per gli altri la situazione è diversa. Particolare il caso del classe 2006, sarà complicato convincere la società toscana per una cessione definitiva o anche solo a inserire un diritto di riscatto qualora si decidesse di optare per un nuovo prestito.
Tutto ciò dato dato il valore del giocatore, considerato come un predestinato oltre che come il futuro della porta viola (post De Gea). Si tratta di un profilo che si deve ancora affermare, ma che alla soglia dei vent’anni hanno già dimostrato delle cose importanti tanto nelle fugaci apparizioni con la Fiorentina quanto in questi sei mesi.
La ricostruzione passa da qui. Dalla scelta di un nuovo allenatore, dalla sempre più probabile conferma del direttore sportivo Mancini, ma anche e soprattutto dalla voglia di confermare i principali protagonisti della salvezza raggiunta con una giornata di anticipo con Attilio Lombardo in panchina.
Si deve valorizzare il lavoro di chi ha saputo individuare degli elementi perfetti per la dimensione della Serie B, e con esso i giocatori stessi. I tifosi hanno fatto sentire la propria voce, ora da qui a settembre le risposte dovranno inevitabilmente arrivare in modo forte e deciso da Joseph Tey e soci.
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