Riforma arbitri, oggi l’incontro Gravina Rocchi: tutti i dettagli del nuovo progetto e cosa cambierà davvero. Ultimissime | OneFootball

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·25 febbraio 2026

Riforma arbitri, oggi l’incontro Gravina Rocchi: tutti i dettagli del nuovo progetto e cosa cambierà davvero. Ultimissime

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Riforma arbitri, oggi andrà in scena l’incontro tra Gravina e Rocchi: i dettagli del nuovo progetto e cosa può succedere. Ultimissime

Le continue polemiche sulle decisioni arbitrali, alimentate recentemente anche dai duri sfoghi mediatici di Cristian Chivu, hanno spinto la Federazione ad accelerare i tempi. Parte ufficialmente oggi, con un vertice tecnico in via Allegri, il progetto fortemente voluto da Gabriele Gravina (presidente della FIGC) per istituire una classe arbitrale d’élite. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport.

All’incontro inaugurale parteciperanno i vertici arbitrali, tra cui il designatore Gianluca Rocchi, in attesa di coinvolgere nei prossimi tavoli anche i rappresentanti di Lega Serie A e Serie B.


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La rivoluzione: una società di diritto privato

L’obiettivo della riforma, strutturata su una bozza iniziale di 15 punti, è innalzare drasticamente la qualità tecnica delle direzioni già dalla prossima stagione sportiva. Il piano prevede la creazione di una società di diritto privato, partecipata al 100% dalla FIGC, con un budget operativo stimato tra i 17 e i 18 milioni di euro (finanziato dalla Federazione e, in quota parte, dalle Leghe).

La gestione sarà affidata a un Consiglio di Amministrazione composto da tre membri completamente indipendenti, slegati dalle logiche politiche di club e AIA. Il neonato CdA nominerà un direttore tecnico (responsabile delle designazioni) e un direttore amministrativo (per contratti e sponsor).

Meritocrazia e contratti: i numeri dell’élite

Il vero snodo cruciale è la separazione netta tra merito sportivo e politica associativa. All’AIA resterà la formazione dei giovani e la gestione dei fischietti fino alla Serie C. La nuova élite del calcio maggiore sarà invece composta da un numero chiuso:

  • 40 arbitri
  • 66 assistenti
  • 24 VMO (Video Match Officer)

Questi professionisti verranno inizialmente retribuiti a gettone per poi, una volta superato il vaglio del designatore, essere assunti con solidi contratti a tempo determinato, garantendo stabilità e tutele.

I tempi di approvazione

La FIGC punta a definire una bozza condivisa entro un mese, per poi sottoporla al voto del Consiglio federale. Nonostante si preveda una fisiologica resistenza da parte dell’AIA (che dovrà modificare il proprio regolamento interno), la Federazione è pronta a imporre le proprie direttive, spingendosi fino all’estrema ipotesi del commissariamento pur di garantire al calcio italiano questa necessaria svolta epocale.

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