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·20 settembre 2026

Rigore Oristanio, il Corriere dello Sport dice no: noi restiamo della nostra idea

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La moviola del Corriere dello Sport considera corretto il mancato penalty per il Torino: una lettura opposta a quella di CuoreToro. Per noi il contatto Heggem-Oristanio resta da rigore.

Il caso arbitrale di Bologna-Torino continua a far discutere.


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All'83', sul risultato di 1-1, Gaetano Oristanio entra in area, supera Heggem e finisce a terra dopo un contatto con il difensore del Bologna. L'arbitro Marco Guida lascia proseguire e dalla sala VAR non arriva alcun intervento.

Nella nostra moviola pubblicata subito dopo la partita avevamo evidenziato il contatto e sostenuto che ci fossero gli elementi per considerare l'episodio da calcio di rigore.

Ora arriva una lettura completamente diversa.

Il Corriere dello Sport, nella moviola di Bologna-Torino, considera infatti corretta la decisione di Guida e titola: “Guida tiene bene, non c'è rigore su Oristanio”. La moviola del Corriere dello Sport

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IL CONTATTO C'È E NON È IRRILEVANTE

Il punto dal quale partire è molto semplice: Heggem tocca Oristanio.

Non stiamo parlando di un'azione nella quale il giocatore del Torino perde semplicemente l'equilibrio senza alcun contatto con l'avversario.

Nel momento in cui Oristanio ha superato Heggem, il difensore del Bologna porta la propria gamba nella traiettoria del granata e il contatto avviene nella zona del piede d'appoggio.

Ed è proprio questo, secondo noi, l'aspetto decisivo dell'episodio.

Il fatto che Oristanio non cada istantaneamente non cancella il contatto e, soprattutto, non dimostra che quel contatto non abbia influito sull'azione.

IL CORRIERE DELLO SPORT LA LEGGE IN MODO OPPOSTO

La moviola del Corriere dello Sport parte invece da un presupposto differente.

Secondo il quotidiano, il contatto tra i due giocatori è troppo lieve per essere considerato falloso e viene sottolineato il fatto che Oristanio rimanga inizialmente in piedi prima di cadere.

Da questa dinamica il quotidiano conclude che Guida abbia fatto bene a non concedere il penalty. Corriere dello Sport: Bologna-Torino, la moviola

È una lettura legittima dell'episodio.

Ma non è la nostra nè quella del 90% della stampa italiana.

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PER NOI IL FATTO CHE ORISTANIO RESTI IN PIEDI NON CAMBIA IL PUNTO

È probabilmente qui che si concentra la differenza tra le due interpretazioni.

Il ragionamento del Corriere dello Sport attribuisce molto peso alla dinamica della caduta: se il contatto fosse stato realmente determinante, Oristanio sarebbe dovuto cadere immediatamente.

Noi non riteniamo che questo passaggio sia sufficiente.

Un calciatore può perdere equilibrio, provare a rimanere in piedi e cadere successivamente.

La questione, quindi, non dovrebbe essere soltanto: “È caduto subito?”

La domanda è: “Heggem, nel tentativo di contrastare Oristanio, gli impedisce irregolarmente di proseguire l'azione?”

Per noi, guardando l'episodio, la risposta è sì.

Ad Oristanio è stato impedito di calciare in porta in maniera irregolare. Il rigore è ineccepibile.

IL PIEDE D'APPOGGIO È IL DETTAGLIO CHE FA LA DIFFERENZA

Nella nostra prima analisi avevamo evidenziato proprio questo particolare.

Oristanio sta cambiando direzione e, nel momento del contatto, la gamba del difensore arriva nella zona del piede che Oristanio sta utilizzando per sostenersi e continuare la corsa.

Non è quindi, secondo la nostra lettura, un semplice “sfiorarsi” tra due giocatori che corrono nella stessa direzione.

È un contatto che avviene mentre l'attaccante sta cercando di completare il movimento in area.

Ed è per questo che continuiamo a considerarlo punibile.

IL VAR NON È INTERVENUTO: ED È QUESTO IL PUNTO PIÙ DISCUTIBILE

C'è poi una seconda questione.

Guida può aver valutato il contatto come non punibile. È una decisione presa sul campo.

Ma dopo il mancato intervento del VAR resta la domanda sul perché l'episodio non sia stato considerato meritevole di una revisione.

Il protocollo VAR prevede l'intervento in caso di chiaro ed evidente errore o di grave episodio non rilevato dall'arbitro. Il punto, dunque, è capire se quel contatto rientrasse o meno in questa soglia.

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