Rinnovo Vlahovic, frenata per il prolungamento? La società bianconera è preoccupata da due situazioni. Il punto | OneFootball

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Juventusnews24

·23 aprile 2026

Rinnovo Vlahovic, frenata per il prolungamento? La società bianconera è preoccupata da due situazioni. Il punto

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Rinnovo Vlahovic, il prolungamento è in bilico, infatti, la società bianconera è preoccupata da due situazioni che riguardano l’attaccante

Il futuro di Dusan Vlahovic continua a tenere banco. Gianni Balzarini, intervenuto sul suo canale YouTube, ha fatto il punto sulla situazione legata al contratto dell’attaccante. Come sottolineato, l’ostacolo principale non riguarda l’ingaggio di base, poiché l’accordo con il giocatore è stato raggiunto sulla cifra di 6,5 milioni. Il vero problema, al di là delle commissioni, risiede nella tenuta fisica della punta, che desta serie preoccupazioni a causa delle troppe gare saltate. Di fatto, l’attaccante non scende in campo a tempo pieno dal ventinove di novembre, un’assenza che incide sulle riflessioni societarie.


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I tempi di recupero non sorridono ai bianconeri. Secondo Balzarini, il centravanti non sarà disponibile al 99% per l’imminente e delicatissima sfida contro il Milan. Un rientro sembra invece programmato per il successivo impegno contro il Verona. Questo stop prolungato rappresenta un danno importante in primis per lo stesso calciatore in una fase nevralgica. Saltare così tanti 90 minuti solleva dubbi legittimi che il club deve valutare con assoluta attenzione prima di finalizzare l’impegno, alterando irrimediabilmente i rapporti di forza al tavolo negoziale.

In questo scenario, il prolungato infortunio diventa determinante per le mosse finanziarie. Come evidenziato dal giornalista, la precarietà fisica si trasforma in un’arma a favore della dirigenza per far valere le proprie posizioni. Davanti a un accordo salariale ormai delineato, si innesca il consueto gioco della bilancia: abbassando le pretese sull’ingaggio, si tende ad alzare quelle relative ai costi per l’entourage. Le prolungate assenze forniscono tuttavia un potere negoziale di gran lunga maggiore alla dirigenza, permettendo di contenere le commissioni legate all’operazione. Una dinamica che ridefinisce gli equilibri dell’affare e rende la firma subordinata a precise garanzie.

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