Rivera: «Il denaro è padrone del calcio. Le mie idee disturbano il potere» | OneFootball

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·16 settembre 2026

Rivera: «Il denaro è padrone del calcio. Le mie idee disturbano il potere»

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Una battaglia legale sullo sfruttamento della propria immagine, ma anche un giudizio durissimo sull’evoluzione del calcio moderno, sulla governance internazionale e sulla situazione del movimento italiano. Gianni Rivera, 83 anni, primo italiano a conquistare il Pallone d’Oro, ha affrontato diversi temi in un’intervista concessa a Il Fatto Quotidiano, partendo dalla causa intentata contro Electronic Arts per l’utilizzo della sua immagine nei videogiochi legati al mondo FIFA.

La vicenda nasce da un accordo firmato nel 2005, quando Rivera era ancora eurodeputato. Secondo EA, quell’autorizzazione consentirebbe di utilizzare l’immagine dell’ex fuoriclasse del Milan anche nelle successive edizioni del videogioco. Una lettura contestata dai suoi legali, secondo i quali il consenso non potrebbe invece tradursi in uno sfruttamento illimitato nel tempo. Rivera sostiene di avere accettato all’epoca perché l’iniziativa gli era stata presentata come uno strumento per promuovere lo sport tra i giovani, e non come un’operazione commerciale destinata a utilizzare la sua immagine a livello globale e continuativo.


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«Non ho mai fatto pubblicità per nessuno, nonostante le proposte ricevute nel corso degli anni siano state numerose e redditizie», ha spiegato. Secondo Rivera, inoltre, nel contratto mancherebbe un corrispettivo economico tale da giustificare la cessione dei diritti: un elemento sul quale sarà ora chiamato a pronunciarsi il tribunale. L’ex numero 10 ha raccontato di avere scoperto l’effettivo utilizzo della propria immagine soltanto anni dopo, osservando i figli di alcuni amici giocare al videogame. Superati alcuni livelli, gli utenti potevano infatti affrontare i grandi campioni del passato, tra i quali lo stesso Rivera, all’interno di un contesto nel quale erano presenti anche importanti sponsor. Da lì la decisione di avviare l’azione legale.

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