Milannews24
·30 maggio 2026
Rivoluzione Milan, dopo il fallimento e gli addii una nuova era con Rangnick in vista

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·30 maggio 2026

La stagione 2025‑26 del Milan si è chiusa con un risultato ben al di sotto delle attese: la squadra rossonera non è riuscita a qualificarsi per la prossima edizione della Champions League, terminando la Serie A al quinto posto e scatenando una profonda ondata di cambiamenti nella struttura del club.
Lunedì scorso la società di proprietà di RedBird Capital Partners ha avviato una rivoluzione interna con l’esonero dell’allenatore Massimiliano Allegri, tecnico esperto dalla lunga carriera in Serie A, e di figure apicali dell’area sportiva come Giorgio Furlani, amministratore delegato, Igli Tare, direttore sportivo, e Geoffrey Moncada, direttore tecnico.
In queste ore il club rossonero, sotto la guida del proprietario Gerry Cardinale, di Zlatan Ibrahimovic in ruolo istituzionale e di Massimo Calvelli, sta cercando di riorganizzare il Milan in fretta, consapevole che il tempo per definire la nuova stagione è ormai limitato.
Secondo le ultime indiscrezioni, il profilo più caldo per guidare la ristrutturazione dell’area sportiva è Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico della nazionale austriaca con un’esperienza consolidata nelle dirigenze di club europei. Rangnick è considerato il favorito da Cardinale e Ibrahimovic per assumere il ruolo di vicepresidente e capo dell’area tecnica rossonera, con pieni poteri nella gestione del calcio giocato.
Se l’accordo con Rangnick dovesse concretizzarsi, il nuovo responsabile sportivo potrebbe indicare anche l’allenatore da affidare alla panchina. Tra i nomi più accreditati figurano Oliver Glasner, tecnico austriaco reduce da successi internazionali, e Matthias Jaissle, giovane tecnico tedesco attualmente all’estero con esperienza nell’universo Red Bull. Il Milan avrebbe già fissato un incontro con Glasner nei prossimi giorni per discutere del possibile arrivo a Milanello.
Parallelamente, la società sta valutando profili internazionali per il ruolo di direttore sportivo. In cima alla lista ci sarebbero Manu Fajardo, dirigente spagnolo del Real Betis, noto per il lavoro nello sviluppo di giovani talenti, e Jorge Rodriguez, figura esperta proveniente dal Villarreal.







































