Calcio e Finanza
·6 marzo 2026
Rivoluzione nel campionato argentino: la nona in classifica potrà qualificarsi alla Libertadores

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·6 marzo 2026

Ha destato molto stupore e curiosità la decisione del Comitato Esecutivo della Liga Profesional, la prima divisione del calcio argentino, che mercoledì, oltre ad aver ratificato lo sciopero per questo fine settimana riprogrammando la 9ª giornata per il 3 maggio, ha stabilito un cambiamento epocale per le qualificazioni alle coppe internazionali.
A partire dalla stagione 2027, il posto garantito allo spareggio nella Fase 2 (ed eventualmente a quella successiva) per la qualificazione alla Copa Libertadores del 2028 – l’equivalente della Champions League nel Sudamerica – spetterà alla squadra che si classificherà al nono posto della classifica generale del campionato.
Attualmente l’Argentina qualifica sei squadre per la Libertadores, tramite il seguente schema:
*Nel caso in cui si liberi un posto, lo stesso passerà alla squadra successiva posizionata nella graduatoria complessiva, come accaduto nelle stagioni precedenti.
Con la riforma, il calcio argentino aggiunge un posto disponibile per la qualificazione alla Copa Libertadores secondo questo schema, valido a partire dall’edizione 2027 del campionato e in vista dell’edizione 2028 della competizione internazionale per club del Sudamerica:
*Nel caso in cui si liberi un posto, lo stesso passerà alla squadra successiva posizionata nella Tabla Anual, come accaduto nelle stagioni precedenti.
Per quanto riguarda la Copa Sudamericana, l’equivalente della Europa League, dall’edizione 2028 si qualificheranno le sei meglio classificate nella graduatoria annuale che non si siano qualificate alla Copa Libertadores e, in entrambe le competizioni, dovranno essere squadre che non retrocederanno per il 2027.
Ma da dove nasce la scelta di assegnare un piazzamento valido per la Libertadores alla squadra nona classificata? La riflessione dell’AFA è data dagli ultimi disastrosi risultati del calcio argentino in Libertadores. Cinque squadre su sei hanno garantito il posto nella fase a gironi, la 6ª invece deve attraversare le forche caudine dei preliminari. E a differenza delle competizioni europee, solo chi arriva all’ultimo playoff e perde può sfruttare il “paracadute” della Copa Sudamericana.
Chi esce prima è fuori da tutto. L’esempio più recente è quello del Boca Juniors, eliminato ai preliminari dai peruviani dell’Alianza Lima al secondo turno, salutando le competizioni continentali a inizio stagione. Nel ragionamento dei membri dell’AFA è pertanto meglio garantire a una squadra forte un posto alla fase a gironi di Copa Sudamericana. Decisione che sta già facendo discutere.
Già nel passato torneo l’AFA si distinse con un’altra mossa discutibile, assegnando un titolo aggiuntivo oltre a quelli di campione del Torneo Apertura e Torneo Apertura. A vincere fu il Rosario Central, incoronato come Campione de La Liga per aver totalizzato più punti di tutti tra Apertura e Clausura. Una scelta che ha sollevato feroci polemiche, palesate particolarmente dall’Estudiantes i cui giocatori decisero di dare le spalle a quelli del Central in segno di protesta.









































