Pagine Romaniste
·27 marzo 2026
Rivoluzione Roma, in estate cambia mezza squadra

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·27 marzo 2026

LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Se il primo anno doveva essere di transizione, il secondo nei piani triennali della Roma sarà quello del consolidamento. E allora è evidente come si cambierà tanto, anche perché non tutto ha funzionato alla perfezione in questa stagione. Nonostante la rivoluzione a Trigoria sia già cominciata con 13 arrivi tra l’estate e gennaio e 15 partenze (senza contare quelle minori, ovviamente). I giocatori che possono lasciare la Capitale sono infatti molti.
È evidente come il primo pensiero vada ai quattro in scadenza di contratto: Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Çelik. Di questi, quasi nessuno ha possibilità concrete di poter vestire ancora la maglia giallorossa. Perché la Joya e l’ex capitano hanno contratti pesantissimi – oggi guadagnano rispettivamente 8,5 e 6,5 milioni di euro – il turco ha chiesto un rinnovo “folle”, 3,8 milioni di euro più bonus (facendo leva sul Decreto dignità), e Stephan non è più nei piani romanisti.
Poi ci sono quelli che sono in prestito e che sicuramente non resteranno: Ferguson che rientrerà al Brighton, Tsimikas è destinato a tornare al Liverpool e Zaragoza, che il giorno dopo la fine del campionato sarà a Monaco di Baviera, base Bayern. Già, perché la Roma ha già deciso di non riscattarlo e di pagare la penale di 500mila euro, considerata il danno minore rispetto ai 13 milioni che servirebbero per tenerlo. Tra i prestiti l’unico che ha qualche possibilità di restare è Venturino, perché la sua situazione è legata a quella di Baldanzi, che il Genoa ha intenzione di riscattare (sempre che si salvi, ovviamente).
In uscita poi c’è pure Dovbyk, che dopo due anni deludenti andrà altrove, anche se la società ha la necessità di rientrare di parte dei 38,5 milioni di euro investiti. E infine ci sono quelli che rischiano di essere sacrificati per ragioni di bilancio. I big, dunque: da Svilar a N’Dicka, fino ad arrivare a Manu Koné. E allora da un Koné ad un altro, visto piace molto il calciatore ivoriano (naturalizzato svedese) del Sassuolo, Ismael Koné. Centrocampista anche lui, 24 anni, ma il club emiliano ha fissato un prezzo molto alto: 30 milioni.
Ci si può però lavorare su, esattamente come si continuerà a lavorare sulla situazione di Remo Freuler. Lo svizzero è in uscita dal Bologna, dove gli scade il contratto ed è un pallino di Gasperini, con cui non ha mai reciso il cordone ombelicale. Operazione fattibile soprattutto se il tecnico dovesse rimanere. Davanti, poi, continua ad essere monitorato con attenzione Yuri Alberto del Corinthians, che Ricky Massara ha trattato già nei mesi scorsi e che potrebbe diventare l’alter ego di Malen e fare reparto con Vaz.
E sulle trequarti il nome caldo è quello di Julian Brandt, in uscita dal Borussia Dortmund, il cui entourage ha già avuto dei contatti con la Roma. Sarebbe lui, eventualmente, a prendere il posto di Paulo Dybala, sia come ruolo sia come dote di fantasia. Massara poi sta monitorando con attenzione il mercato olandese. Sul suo taccuino ci sono i nomi dei difensori Nijstad, centrale del Twente, ed El Karouani, laterale sinistro dell’Utrecht, uno che può fare tutta la fascia e che è in scadenza di contratto, ma anche quello di Sauer, esterno offensivo del Feyenoord e della Slovacchia. In scadenza c’è pure Martin del Genoa: può giocare sia a sinistra sia fare il braccetto. Infine occhi anche su Alajbegovic, stellina bosniaca del Salisburgo, quest’anno dieci gol in 30 partite.









































