Rocchi sull’episodio Valenti-Caprile: «Non possiamo permettere che un portiere non abbia la possibilità di poter giocare» | OneFootball

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·3 marzo 2026

Rocchi sull’episodio Valenti-Caprile: «Non possiamo permettere che un portiere non abbia la possibilità di poter giocare»

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Gianluca Rocchi, ex arbitro, è intervenuto in merito a un episodio chiave avvenuto in Parma-Cagliari! Le sue dichiarazioni

Giorni fa è andata in scena Parma Cagliari, gara terminata per 1-1 allo Stadio Tardini! In merito ad un episodio chiave avvenuto proprio in questa sfida, è intervenuto l’ex arbitro Gianluca Rocchi ai microfoni di Open Var. Le dichiarazioni le trovate di seguito:


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«C’è una situazione particolare che volevo attenzionare perché è una situazione accaduta la settimana scorsa e questo weekend e mi fa piacere puntualizzare questa situazione. Facciamo una premessa su questo episodio perché ci abbiamo lavorato sopra proprio a partire da Milan-Parma. Ribadisco la bontà del gol e voglio fare un cappello a questo tipo di interpretazione. Il giocatore che si mette fermo nell’area di porta non commette nessun fallo. Ho sentito delle ricostruzioni un po’ fantasiose su questo. Ci sono campionati in cui nell’area di porta si mettono fermi in 5 e quello è un atteggiamento già molto pericoloso. Ho spiegato ai ragazzi di stare molto attenti, essere proattivi e fare prevenzione come Massimi correttamente fa. Tant’è che il primo episodio è come quello di Milano e lui non fischia niente e siamo totalmente d’accordo con lui. Nel secondo episodio il giocatore del Parma in partenza dà una leggera spinta al portiere. Ai ragazzi ho detto a quel punto ‘finché stanno fermi, noi non abbiamo base regolamentare per fare niente’. Al momento che il giocatore fa qualcosa, noi interveniamo. Anche perché io non voglio vedere nell’area di porta situazioni che avvengono in altri campionati che per noi sarebbero molto critiche. Non possiamo permettere che un portiere non abbia la possibilità di poter giocare. Mi devo sempre appoggiare alle regole. E’ stato molto bravo l’arbitro che ha capito il messaggio e ha lavorato molto bene nel primo e nel secondo episodio».

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