Pagine Romaniste
·4 febbraio 2026
Roma, 300 volte giallorossi: Pellegrini, Mancini, Cristante, El Shaarawy si raccontano

In partnership with
Yahoo sportsPagine Romaniste
·4 febbraio 2026

Gianluca Mancini ha da poco raggiunto la soglia delle 300 gare disputate con la maglia della Roma, toccando quota 304 presenze. Un risultato che lo inserisce in un’élite composta anche da Bryan Cristante (347), Stephan El Shaarawy (340) e Lorenzo Pellegrini (338). In un video celebrativo diffuso attraverso i profili ufficiali del club giallorosso, i quattro calciatori si sono soffermati sul peso di questo traguardo e sul valore umano e sportivo di viverlo insieme a compagni e amici.
“Raggiungere le 300 presenze per me è un sogno che hai fin da bambino. Nasci e cresci qui, in una famiglia che ti tramanda l’amore per questi colori. Quando inizi a giocare qui ti senti un po’ dentro una bolla, come se fosse un sogno dal quale aspetti di svegliarti. Alla fine ti rendi conto che devi viverlo al 100%, come ho sempre fatto e cercato di fare, dando tutto quello che avevo. Condividere questo percorso con Cristante, Mancini ed El Shaarawy è stato importante: sono, prima che calciatori, tre bravi ragazzi, tre uomini veri che ho sempre rispettato e a cui ho sempre voluto bene. Anche loro, come me, tra gioie e dolori, hanno sempre dato tutto.”
“Essere capitano è qualcosa che si tramanda da tanto tempo e che ha un certo peso nella nostra città. Il capitano è chi si occupa della Roma ed è sempre responsabile. Credo sia fondamentale che chi viene a giocare qui capisca cosa sta facendo: non è una squadra qualunque, né una città qualunque. È qualcosa di speciale, che ti dà tanto e ti rimane dentro per sempre. Se sei bravo a godertela, a dare tutto e a sacrificarti per questa maglia, non puoi che ricevere tanto amore.”
“È un motivo d’orgoglio questo traguardo. Se ripenso a quando sono arrivato e ai primi giorni a Trigoria, il cuore va a duemila. Tagliarlo con la maglia della Roma addosso è un privilegio. Guardando chi l’ha indossata e chi fa parte di questo club delle 300 presenze, è un onore. Con Cristante, Pellegrini ed El Shaarawy ci conosciamo da tanto tempo, sono passate molte stagioni: nel bene e nel male ci siamo sempre stati. Abbiamo un legame che va oltre l’essere compagni.”
“La fascia da capitano per me vuol dire tanto. L’hanno indossata campioni e uomini importanti, per il calcio ma soprattutto per la Roma. Portarla è sempre un’emozione: rappresenti una squadra, un popolo, una città e un’idea di romanismo. È qualcosa di unico e inspiegabile. Quando ce l’hai al braccio devi portarla al 100%, in tutto e per tutto”.
“È un onore e un piacere continuare a vestire la maglia della Roma e rappresentare questa città e questa società. Ogni domenica, ogni partita, provo un grandissimo senso d’orgoglio. Condividere questo traguardo con altri tre compagni e amici è speciale. Dopo anni si è creato un rapporto forte che va oltre il campo.”
“Siamo un gruppo di ragazzi che ha superato le 300 partite: la fascia, quindi, la portiamo tutti con onore quando c’è l’occasione. Sappiamo di avere un legame solido, abbiamo condiviso tanto e siamo insieme da molti anni. È un grande privilegio”.
“È qualcosa di veramente bello e straordinario, di cui sono orgoglioso. È un traguardo importante: in 300 partite non mi sono mai risparmiato e ho sempre dato il massimo per questi colori. Ne vado davvero fiero. Condividere questo risultato con Mancio, Pelle e Bryan è sicuramente speciale. Anche loro hanno fatto tanto per la Roma e si è creato un rapporto bellissimo, anche fuori dal campo.”
“C’è una sana amicizia: sono compagni di squadra seri, che hanno a cuore la Roma. La fascia da capitano è un privilegio. Sono contento e orgoglioso di averla indossata e di poterla indossare: ho sempre cercato di rispettarla”.








































