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·24 marzo 2026

Roma a nervi tesi, l’ordine dei Friedkin: “Abbassare i toni”

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LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Oggi la Roma tornerà ad allenarsi ed allora è anche possibile che Gian Piero Gasperini si interfacci con Ranieri e Massara, cosa che sarebbe anche normale nella gestione ordinaria di un club. Del resto è già successo in passato (come è ovvio che sia) e succederà anche in un futuro più o meno lontano. I nervi sono tesi, ognuno pensa di avere delle ragioni importanti da poter portare avanti. Sta di fatto, però, che l’ordine arrivato dai Friedkin è quello di abbassare i toni, compattarsi il più possibile e pensare solo a lavorare.

Perché, a conti fatti, la vittoria ottenuta contro il Lecce ha ridato fiato e speranza, pure in virtù dell’inatteso pareggio della Juventus con il Sassuolo. Del resto, il buon lavoro in campionato di Gasperini è certificato anche da questo, dal quinto posto e da quei 54 punti che sono il secondo miglior rendimento romanista nelle ultime otto stagioni: a questo punto della stagione meglio di lui ha fatto infatti solo Mourinho nel 2022/23, con 56 punti.


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Ma allora dov’è il problema? Gasp, da parte sua, continua ad essere convinto del buon lavoro svolto finora, soprattutto in considerazione di una rosa ridotta ai minimi termini e di giocatori non prettamente e sempre “funzionali” al suo gioco. I due macrotemi su cui insiste da tempo sono quelli del mercato e degli infortuni (oltre che dei mancati rinnovi). La gestione degli stop dei vari Dybala, Dovbyk, Ferguson e Soulé non lo ha affatto convinto. A questi si è poi aggiunta la tegola Koné.

Dall’altra parte, però, c’è una società che è convinta di star facendo tutti i passi corretti per mettere il tecnico nelle condizioni migliori per poter lavorare. Compatibilmente, è ovvio, con l’attuale situazione finanziaria ed i problemi legati al financial fair play. La rosa è considerata valida, quantomeno all’altezza per poter competere fino in fondo con Como e Juve per la corsa alla Champions. Ci sono giocatori come Ghilardi, Pisilli e Vaz che sono rimasti a lungo in naftalina e su cui l’allenatore inizialmente nutriva qualche dubbio e che invece si sono rivelati tutti molto utili.

L’ultimo, appunto, è proprio Robinio Vaz, che in pochi giorni ha segnato, regalato un assist a Pellegrini e conquistato un rigore. Quei 20 milioni di euro la Roma è convinta di averli spesi bene e che tra 2-3 anni possano valere il doppio, se non di più. Tuttavia, a fine campionato ognuno farà le sue valutazioni, forse anche definitive. E si deciderà se andare ancora avanti insieme o meno.

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