Pagine Romaniste
·27 settembre 2026
Roma, Castro cerca spazio e gol: l’argentino è ancora secco

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·27 settembre 2026

Castro aspetta il suo momento alla Roma: pochi minuti, tanta concorrenza e la fiducia di Totti. Dopo la sosta può aumentare il suo spazio.
Quando Santiago Castro ha detto «sì» alla Roma sapeva di giocarsi il posto in attacco con un fuoriclasse come Donyell Malen. E infatti, sebbene Gian Piero Gasperini non voglia sentir parlare di gerarchie, una delle prime maglie assegnate la domenica è sempre per Bobby. E sarebbe strano il contrario.
L’argentino, per il momento, sta vivendo un inizio di stagione in ombra: centocinque i minuti in campo in campionato e zero in coppa. Difficile sbloccarsi con un minutaggio così ridotto. La voglia di spaccare il mondo però non manca e lo aveva dimostrato fin da subito, a fine luglio, quando ha deciso di comprare da solo il biglietto del treno per arrivare il prima possibile alla Stazione Termini.
Ma sulle spalle si porta anche il peso del cartellino, con i Friedkin che hanno versato nelle casse del Bologna 36 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita. Un investimento che è servito di gran lunga a migliorare il pacchetto offensivo e consentire a Malen di poter rifiatare. L’olandese è stato già sostituito ben quattro volte prima del 70′, mentre nella passata stagione, in diciotto gare di campionato, era successo solo a Como.
Mancano i gol, quindi, ma arriveranno. Anche perché al rientro dalla sosta lo spazio a disposizione dell’argentino aumenterà. La Roma giocherà nove partite in 28 giorni, in mezzo anche le delicate sfide di Champions contro Real Madrid e Manchester United, dove può andare alla ricerca della rete nella principale competizione europea. Con la maglia rossoblù non ci era riuscito in sette presenze, mentre ne aveva segnati due in Europa League, tra cui uno proprio contro i giallorossi.
Castro adesso si sta godendo la nazionale. Scaloni lo ha premiato, ma anche con la Selección deve rincorrere, avendo davanti Lautaro Martinez e Julián Álvarez. Le qualità per fare bene non mancano e tra i suoi estimatori c’è anche Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso, nel nuovo libro Oltre, ha raccontato un retroscena della famosa cena con il tecnico di Grugliasco di marzo: «Gli ho consigliato un attaccante che era Santiago Castro, un esterno e un centrocampista, tutti stranieri. Lui ci ha pensato un attimo, poi ha commentato: “L’esterno costa tanto, al centrocampista non avevo pensato, l’attaccante piace tantissimo anche a me. Come facevi a sapere i miei gusti?”. Non si tratta di gusti, mister. Mi sono basato sulla filosofia delle tue squadre». A dimostrazione che i due insieme potrebbero fare grandi cose.
fonte: Il Messaggero







































