Calcio e Finanza
·5 febbraio 2026
Roma, c'è la road map per il nuovo stadio: prima pietra all'inizio del 2027

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Il nuovo stadio della Roma a Pietralata ha ora un sentiero tracciato con vari step burocratici che hanno una data ben definita. Si parte dalla conferma del pubblico interesse sul progetto, che dovrebbe arrivare entro fine mese, fino alla conferenza dei servizi decisoria tra marzo e aprile, l’ultimo passaggio tecnico prima dell’avvio dei lavori.
Come riporta l’edizione romana de La Repubblica, la posa della prima pietra della nuova casa giallorossa è prevista nel primo trimestre 2027, anno del centenario del club. Dopo aver ricevuto il progetto definitivo il Comune vuole accelerare e ieri, proprio con questo obiettivo, a Palazzo Senatorio si è svolta una riunione decisiva alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e dei presidenti di tutti i gruppi politici che costituiscono la maggioranza in Assemblea capitolina. Insomma, tutti i soggetti che nelle prossime settimane dovranno confermare il pubblico interesse del progetto in aula.
Proprio nell’incontro di ieri è stato definito che entro 15 giorni il progetto della Roma sarà approvato dalla giunta. Poi verrà esaminato dalle sei commissioni capitoline: Sport, Urbanistica, Mobilità, Patrimonio, Ambiente e Lavori pubblici. E a fine mese, come detto, approderà in aula per la conferma del pubblico interesse.
«Un passaggio ulteriore rispetto alle normative — ha commentato l’assessore Veloccia — ma che noi vogliamo fare per essere più rigorosi e aprire con fiducia la successiva conferenza dei servizi». Quest’ultima sarà il momento forse più delicato, visto che in questa fase il progetto definitivo consegnato dalla Roma sarà analizzato in ogni suo minimo dettaglio prima dell’inizio dei lavori. A farlo saranno i vari enti: dal Comune alla Regione e alla Soprintendenza fino alle società che potrebbero avere, nella zona dei lavori, fili sotterranei o tubi, come Acea, Italgas e le varie compagnie telefoniche. Inoltre, sembra che esistano ancora alcuni problemi da risolvere. Si va dalla mancata conclusione di tutti gli scavi archeologici al via libera alla compensazione boschiva dovuta al necessario abbattimento di alcuni alberi. Durante la riunione di ieri, però, Gualtieri avrebbe rassicurato i presenti, ricordando come siano «state rispettate tutte le prescrizioni». Dai parcheggi alla viabilità fino, appunto, al verde pubblico.
La fase di analisi del progetto da parte degli enti potrà durare al massimo quattro mesi, al termine dei quali gli enti coinvolti dovranno dare il loro via libera definitivo. Il tempo c’è, ma inizia a stringere, visto che entro luglio 2026 il procedimento di approvazione dovrà essere concluso per far rientrare il nuovo stadio della Roma nella lista degli impianti candidati a ospitare le partite degli Europei del 2032 che l’Italia è chiamata a co-organizzare con la Turchia.
Poi ci sarà da individuare la ditta per fare i lavori attraverso il bando. Firmata la convenzione con la società vincitrice, ecco che sulla collina di Pietralata inizieranno ad arrivare i primi operai che daranno così il via ufficiale ai lavori del nuovo stadio della Roma. Per superare più velocemente eventuali problemi durante la conferenza dei servizi potrebbe aiutare l’imminente nomina di Massimo Sessa come commissario per gli stadi di EURO 2032. Un passaggio che prevede anche la possibile scelta come sub commissario di Gualtieri per l’impianto romano.
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