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·20 luglio 2026

Roma, che Dybala! La Joya un linguaggio universale

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Dybala entra e cambia la partita: la Roma supera la Primavera con sei gol e offre a Gasperini segnali positivi in vista dei prossimi test.

Paulo Dybala ha smontato la Torre di Babele dell’incomunicabilità grazie al linguaggio universale del calcio. Dopo aver segnato una doppietta nel primo test in famiglia contro la Primavera, l’argentino non ha smesso di incitare i compagni. Nonostante fosse una sgambata, lui l’ha trattata come una finale: “Chuta! Chuta!”, ha urlato a un certo punto a Wesley, invitandolo a calciare in porta in portoghese.


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Un 6-0 che conta poco: le prime indicazioni per Gasp

Secondo quanto riportato da Giorgio Marota sul Corriere dello Sport, il 6-0 è un risultato che dice poco nelle condizioni in cui è maturato, poiché i giovani guidati da Mattia Scala sono un gruppo ancora indefinito, mentre gli uomini di Gian Piero Gasperini arrivavano a questo appuntamento informale reduci da undici estenuanti allenamenti in sei giorni di ritiro, intervallati da sedute non proprio soft in palestra. Eppure, qualche buona indicazione dal Fulvio Bernardini è giunta, in attesa che il match di giovedì contro il Trastevere ne fornisca altre.

Svilar, Hermoso e Cherubini tra le note più positive

Svilar, ad esempio, è volato sul tiro velenoso del classe 2010 Guaglianone (di lui si dice, a ragione, un gran bene), ha allungato il piede sulla conclusione potente di Lulli, apparso molto meglio di Angeliño, e ha pure neutralizzato Arena in uscita bassa. Tonico e incisivo è stato anche Hermoso, il più brillante tra i difensori. E con lui Cherubini, rientrato dal prestito alla Sampdoria e schierato da Gasperini titolare per mancanza di alternative offensive.

L’attaccante di Tivoli ha poi lasciato il posto a Dybala nel secondo dei quattro tempi (da 20′ ciascuno) disputati. E con la Joya in campo si sono visti quei numeri che spiegano per quale motivo il suo rinnovo non sarebbe mai potuto essere un fatto secondario. Non a caso, dopo lo 0-0 della prima frazione, con lui sono arrivati anche i gol.

La qualità di Dybala esalta anche Dovbyk

Artem Dovbyk ha segnato il primo, di testa, poi si è visto annullare il secondo per fuorigioco dopo uno splendido assist del fantasista, che con un altro passaggio geniale ha pescato Soulé da solo in area per il raddoppio. Poi Dybala ha realizzato il rigore del 3-0, sfiorato il poker con un cucchiaio dal limite dell’area, stoppato un pallone in modo illogicamente naturale, ispirato l’azione del 4-0 di Cristante e siglato il quinto con un sinistro al volo da posizione defilata. La sesta rete l’ha firmata Dovbyk, ancora fuori forma (la stazza lo rallenta) ma almeno volenteroso. Compiendo diversi cambi in ogni frazione, il tecnico piemontese ha ruotato i pochi calciatori a disposizione (appena 15), senza mai modificare il suo 3-4-2-1.

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