Calcio e Finanza
·9 settembre 2026
Roma come l'Inter: niente main sponsor sulla maglia contro il Fenerbahce

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·9 settembre 2026

La Roma torna sul palcoscenico della Champions Legue dopo sette anni, affrontando il Fenerbahce ad Istanbul. Prenderà così il via la stagione europea del club giallorosso, partito fortissimo in campionato con tre successi in altrettante partite. Come spiega Il Corriere dello Sport, la partita di domani – la prima della fase campionato 2026/27 – porta con sé una particolarità: non vedrà la squadra giallorossa indossare la classica maglia.
Infatti, sulla parte frontale della divisa da gioco non comparirà il marchio di Eurobet.live, main sponsor del club e che grazie all’intesa fino al 30 giugno 2029 garantisce intorno ai 13-14 milioni di euro a stagione (cifra che può salire fino a 16 milioni grazie ai bonus). Ma da cosa dipende questa circostanza?
Come nel caso dell’Inter a Madrid ieri sera (con la divisa da gioco senza il brand Betsson), anche la Roma è stata costretta a modificare la sua maglia. Alla base della scelta, ci sono le norme turche sulle scommesse. Le restrizioni del Paese non permettono infatti di promuovere operatori non autorizzati nel Paese, rendendo quindi necessaria la rimozione del logo del main sponsor in occasione della trasferta in Turchia.
Si tratta di una situazione particolare soprattutto considerando il peso dell’accordo con la società di scommesse sportive. L’accordo annunciato lo scorso marzo, valido fino alla stagione 2028/2029, prevede un valore complessivo di 50 milioni di euro per la Roma. L’accordo rappresenta dunque una componente importante dei ricavi commerciali del club.
L’assenza del main sponsor Eurobet.live verrà sfruttata dalla Roma, la quale non lascerà uno spazio vuoto sulla maglietta. Il club ha deciso di approfittare di questa occasione per promuovere un’iniziativa benefica.
La partita gioca quindi un ruolo importante anche a livello commerciale. La Roma non sarà accompagnata da Eurobet.live nella prima sfida della massima competizione europea, facendo perdere visibilità al marchio, ma trasformerà le sanzioni locali in un’operazione dal forte valore simbolico.
Inoltre, l’unicità della divisa potrebbe diventare di particolare interesse per i collezionisti. Il ritorno della Roma parte dunque con una maglia speciale, senza il logo del suo main partner ma con un’iniziativa benefica al suo posto.







































