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·19 giugno 2026

Roma, da Dybala a Greenwood ora comanda Ryan Friedkin

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C’è la mano di Ryan Friedkin nelle ultime settimane di Roma, anche grazie alla spinta di Gasperini. Il vice-presidente segue le vicende Dybala e Greenwood.

La Repubblica (N. Maurelli) – I Friedkin in campo per il mercato. La proprietà made in Usa ha settato l’agenda per l’estate romanista. Proprio quello che Gian Piero Gasperini desiderava: «Serve maggiore presenza da parte loro», aveva chiesto il tecnico durante la stagione passata. Una preghiera che gli americani vogliono tradurre in fatti, come già dimostrato lo scorso gennaio, durante il mercato invernale. Perché dietro alle trattative delle ultime settimane ci sono la mano e il cellulare di Ryan Friedkin. Un esempio? Il vicepresidente sta trattando personalmente il rinnovo di Paulo Dybala: da fine maggio l’entourage dell’argentino parla solo con la presidenza giallorossa. Colpa del vuoto di potere lasciato nella direzione sportiva prima e dopo la separazione da Frederic Massara.


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Il nuovo ds Tony D’Amico, di fatto, sta già orientando la sua politica, ma deve aspettare il primo luglio per la piena operatività. In una situazione del genere, i Friedkin vogliono dare un segnale di presenza. Perché a Trigoria, in questo momento, come riflesso della proprietà c’è il solo Jason Morrow, l’uomo dei conti della Roma, di fatto quello che ne gestisce la strategia finanziaria. Ma non di soli bilanci vive il calcio. Gasperini, del resto, ha già fatto intendere che – almeno nella sua testa – la sostenibilità economica non è tutto. Per questo, nel corso dell’estate, vuole al suo fianco la presenza di chi – la società – possa garantirgli maggiore supporto e risorse per soddisfare i suoi desideri.

Nei giorni che portano all’inizio del mercato, i segnali non sono mancati. E non solo per la questione rinnovi. Anche le trattative in entrata passano da Ryan, attivo soprattutto per convincere il Marsiglia di Mason Greenwood, sogno irrinunciabile di Gasp. I rapporti tra la proprietà romanista e quella del club francese sono buoni, anche per via dell’affare Robinio Vaz, che lo scorso inverno è arrivato nella Capitale per 25 milioni di euro. Senza dimenticare che il numero uno del Marsiglia, Frank McCourt, è un punto di riferimento dell’imprenditoria statunitense (due anni fa provò a comprare anche TikTok). L’interlocuzione con i connazionali alla guida della Roma è quindi diretta. Come quella tra Gasperini e Greenwood, del resto.

Le telefonate si sprecano: l’inglese ha detto sì al tecnico e la Roma studia la sua prima, vera offerta per convincere i francesi, che l’Uefa ha anche sanzionato per questioni legate alla gestione finanziaria. Un fattore che può agevolare la trattativa: il Marsiglia, in sostanza, deve vendere il suo gioiello più prezioso. Anche se Greenwood non piace solo alla Roma, Gasperini è convinto di potercela fare, forte del sostegno della proprietà, che mette sul piatto tra i 40 e i 45 milioni complessivi, attraverso la formula del prestito oneroso con obbligo di riscatto e altri bonus da riconoscere al club francese.

La strada, certo, resta in salita. Le priorità della Roma, al momento, restano le cessioni. Poi, nell’ordine, seguiranno i rinnovi e gli acquisti.

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