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·13 settembre 2026

Roma, Donyell al Toro sa far Malen

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Malen incanta la Roma con numeri da fenomeno: ora l’olandese può superare un altro traguardo e affiancare due leggende giallorosse.

A Torino, 239 giorni fa, è cominciata la storia d’amore tra la Roma e Donyell Malen. Una storia cominciata per l’intuizione di Gian Piero Gasperini sul mercato e diventata una certezza. Anzi, una sentenza. Al tecnico bastarono appena tre allenamenti per decidere di schierarlo titolare all’Olimpico Grande Torino, il 18 gennaio scorso. All’olandese, invece, servirono appena 26 minuti per far capire a tutti chi fosse. Esordio e gol.


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Lunedì, quindi, si chiuderà il primo cerchio della sua avventura capitolina, fatta, per ora, di 19 gol in 21 partite di campionato. Numeri impressionanti, soprattutto se confrontati con il suo passato: prima dell’Italia aveva realizzato 19 reti in 74 gare, distribuite in due stagioni e mezzo. Oggi è il capocannoniere della Serie A, il secondo miglior marcatore europeo da quando indossa la maglia giallorossa e il grande rimpianto dell’Aston Villa, che lo aveva lasciato partire per 27 milioni. Una valutazione raddoppiata in appena otto mesi.

Tutti pazzi per Malen: dai gol ai paragoni con i grandi

E non è un caso che ora siano partiti i paragoni importanti. Tanti lo accostano a Vialli, Gasp in primis, per quella combinazione di forza, attacco dello spazio, concretezza e capacità di essere sempre dentro la partita. Ma nel suo profilo c’è anche qualcosa di Henry, mentre in alcuni movimenti ricorda Milito per il modo in cui sa leggere l’azione e trasformare una situazione apparentemente normale in un’occasione da rete.

I compagni, però, vedono qualcosa di ancora più affascinante: Ronaldo il Fenomeno. Non soltanto per l’aspetto fisico, ma per i movimenti, per quella prima accelerazione devastante, per lo scatto nello stretto che gli permette di bruciare il difensore in pochi metri e, ovviamente, per quel fiuto del gol clamoroso.

E allora sarà ancora lui a prendere la Roma sulle spalle. Gasperini sta ragionando sul turnover, ma rinunciare al suo bomber appare difficile. Malen contro il Fenerbahçe non ha trovato tante conclusioni in porta, ma è stato decisivo, confezionando un assist importante per Cristante. Perché la sua forza non è soltanto nel segnare, ma nella capacità di incidere, di muoversi, di aprire spazi e di diventare improvvisamente imprendibile.

In Piemonte, inoltre, c’è un altro traguardo che lo aspetta. Bobby può infatti diventare il terzo giocatore nella storia romanista a realizzare più di cinque reti nelle prime quattro giornate di Serie A. Prima di lui ci sono stati soltanto due nomi enormi: Pedro Manfredini, autore di sette gol nelle prime quattro giornate del 1960/61, e Francesco Totti, arrivato a sei nella stagione 2001/02.

fonte: Corriere dello Sport

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