Roma, doppio binario per Gasperini: Chiesa cerca la fuga da Liverpool per il Mondiale, spunta l’idea Schjelderup | OneFootball

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·2 gennaio 2026

Roma, doppio binario per Gasperini: Chiesa cerca la fuga da Liverpool per il Mondiale, spunta l’idea Schjelderup

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Il mercato giallorosso si muove a fari spenti, ma le manovre per regalare a Gian Piero Gasperini le pedine giuste per il suo 3-4-2-1 sono tutt’altro che ferme. Se i nomi di Zirkzee e Raspadori restano sullo sfondo come obiettivi “nobili” per l’attacco, nelle ultime ore sono tornate prepotentemente in auge due piste sugli esterni che stuzzicano la fantasia della dirigenza capitolina: il ritorno in Italia di Federico Chiesa e la scommessa scandinava Andreas Schjelderup.

Roma, tanti nomi per l’attacco: il punto della situazione

Per l’esterno azzurro, l’avventura in Premier League si è trasformata in una gabbia dorata. Chiesa è stanco delle troppe panchine al Liverpool e, con il Mondiale 2026 alle porte, ha un disperato bisogno di ritrovare il campo e la continuità perduta. La Roma rappresenta l’occasione ideale per il rilancio: resta da capire chi potrebbe fargli spazio nello scacchiere tattico, ma la convinzione a Trigoria è che, se tornasse sui suoi livelli abituali, Chiesa diventerebbe un titolare inamovibile e un’arma letale per il gioco del “Gasp”.


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Molto più complessa, invece, la situazione legata a Schjelderup. Il classe 2004, considerato uno dei talenti più puri del calcio nordico, sta trovando poco spazio al Benfica e spinge per la Serie A, avendo già messo in stand-by il pressing del Besiktas. L’operazione sarebbe economicamente vantaggiosa (prestito con diritto di riscatto fissato attorno ai 12 milioni di euro), ma sull’affare aleggia un’ombra extracampo decisamente ingombrante. Sulla trattativa, infatti, pesa la recente condanna a 14 giorni di carcere inflitta dal Tribunale di Copenaghen per la diffusione di un video sessualmente esplicito con minorenni. Una “macchia” giudiziaria che impone alla Roma riflessioni che vanno ben oltre l’aspetto tecnico.

Andrea Alati

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