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·23 giugno 2026

Roma, è corsa contro il tempo

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La Roma cerca plusvalenze. Koné è l’indiziato principale, ma lui vuole la Premier. Più difficile un’offerta da 40 milioni per Soulé.

Il Messaggero (S.Carina) – Parola d’ordine: cedere. Il 30 giugno si avvicina e la dead line del Settlement Agreement agita i pensieri a Trigoria. Anche perché l’indicazione dei Friedkin è stata chiara e c’è la volontà/esigenza di chiudere i conti con la Uefa entro fine mese. Rimandarli a giugno 2027, si porterebbe dietro troppe incognite che la proprietà Usa non intende affrontare. E i rinnovi? Possono attendere. Almeno questa settimana la priorità va ai calciatori utili per abbassare la soglia dei 50 milioni di plusvalenze che il club deve effettuare.


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Ieri D’Amico e Gasperini hanno fatto un nuovo punto della situazione, per la prima volta a Trigoria. Metà mattinata insieme nel centro sportivo dove si sono affacciati anche Pellegrini e Wesley (accompagnato dai procuratori). Per entrambi un incontro conoscitivo con il nuovo ds anche se non è escluso che soprattutto Lorenzo abbia potuto dar seguito all’sms ricevuto di auguri da D’Amico per il suo compleanno per capire almeno le tempistiche riguardanti il suo rinnovo (ieri è arrivato a Trigoria accompagnato da un amico e non dagli agenti, ergo non si è parlato di questioni economiche).

Tornando alle incombenze economiche con la Uefa, c’è poco da scherzare. D’Amico se n’è reso conto e sta cercando di sacrificare soltanto uno dei big (tra Koné, Svilar, Ndicka e Pisilli) che a bilancio hanno un basso costo di ammortamento. Già per Soulé, il discorso è diverso trovandosi a bilancio a 20 milioni con l’agente che gira per l’Europa in cerca di una proposta di almeno 40 milioni.

L’indiziato numero uno continua così ad essere il francese. L’Atletico Madrid (pronto a mettere sul piatto 45 milioni, che magari con qualche bonus può arrivare al traguardo dei 50 richiesto dalla Roma) sta cercando un calciatore con le sue caratteristiche e il fatto che non abbia affondato il colpo con il Como per Da Cunha, lascia intendere come la priorità per Simeone resti il centrocampista giallorosso. Che, seppur lusingato, guarda invece alla Premier ma con Arsenal e Chelsea che almeno ad oggi non hanno dato seguito alle rispettive manifestazioni d’interesse con la Roma. Il timore a Trigoria è che l’agente possa presentarsi a ridosso della scadenza con una proposta a ribasso di uno dei club.

Intanto D’Amico, che nel pomeriggio si è poi spostato in un albergo a via Virgilio accompagnato da Gasperini, l’agente Scala e il segretario Lombardo, sta provando a ricavare altre plusvalenze. In primis c’è Romano che la Roma valuta 6-7 milioni: sul ragazzo che si è ritagliato uno spazio importante nella passata stagione a La Spezia c’è l’interesse del Palermo e del Bologna.

Attese novità anche sul versante Ziolkowki: la richiesta del club giallorosso è di 20 milioni, cifra ritenuta troppo alta dal Nottingham Forest che per il momento non ha fatto nessun passo in avanti. Angeliño cerca squadra ma ad oggi a Trigoria sono arrivate soltanto proposte in prestito (su tutte quella del Betis). Difficile, se non impossibile, piazzare anche Dovbyk che a bilancio pesa ancora per 25,8 milioni: l’unica via è quella del prestito. Dalla Turchia si parla del Besiktas, D’Amico aspetta speranzoso.

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