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·17 settembre 2026
🎙️ Roma, Gasperini: “Dybala e Malen si incastrano bene. Mi auguravo un inizio così…”

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·17 settembre 2026

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport.
Ecco le sue parole riportate da TMW:
“Un inizio così? Me lo auguravo, più che aspettarmelo. Avevamo la convinzione di avere alle spalle un buon rodaggio, e una squadra che partiva avvantaggiata rispetto all’inizio della scorsa stagione: siamo insieme da più tempo, ci conosciamo meglio, tante cose le abbiamo già assimilate”.
Come sta lavorando sul gruppo?
“Questo è un gruppo che si autoalimenta. È composto da giovani, ma anche da giocatori meno giovani, ma di grande valore, e tutti si trascinano a vicenda: ognuno porta qualcosa, i giovani con la loro freschezza e la voglia di essere sempre pronti, e la qualità dei giocatori più affermati, che per come si allenano e per quello che dimostrano ogni giorno sono un esempio per tutti”.
Dybala e Malen funzionano alla perfezione…
“Le loro caratteristiche si incastrano bene. Dybala ha la capacità di leggere gli smarcamenti di Malen anche quando sembra non guardarlo, e la qualità con cui lo serve è notevole. Malen dal canto suo ha una straordinaria capacità di tradurre in gol azioni che sembrano semplici ma non lo sono. È un abbinamento che funziona”.
Che significato ha la Champions League?
“Non era certamente scontato l’anno scorso, anzi non era facilmente raggiungibile, e nemmeno era tanto nelle previsioni iniziali. La Champions ti costringe a dover superare degli ostacoli, ti dà l’opportunità di giocare con le migliori squadre europee, ti mette di fronte un calcio più difficile e più complicato da cui puoi crescere, e ti aiuta anche a prendere maggiore consapevolezza di te stesso”.
È arrivato il momento di alzare l’asticella? Si può sognare lo scudetto?
“Non è questo il modo di alzare l’asticella. L’asticella non si alza mettendo degli obiettivi più o meno raggiungibili: si alza migliorando ogni giorno, lavorando su noi stessi attraverso questa varietà di giocatori con tutte le proprie caratteristiche, cercando di fare meglio ogni volta”.
Quanto influisce l’ambiente sui risultati?
“L’ambiente influenza tantissimo. Ma come ho sempre detto, influenza in modo positivo, non negativo, perché è un ambiente di grande passione e di grande amore verso la propria squadra, e quindi sono tutte componenti fortemente positive. Da parte mia ho cercato da subito di entrare con una professionalità che mi ha accompagnato sempre nella carriera, cercando di farmi apprezzare per il lavoro svolto. In questo momento sento molto apprezzamento intorno a me, e questo è anche un grande stimolo a cercare sempre di ripagare questa fiducia”.
Quanto è difficile gestire le aspettative?
“Ci rendiamo conto che intorno a noi si fanno tutte le previsioni possibili, ed è giusto così: la gente ha i suoi sogni, vuole il massimo. Per quanto riguarda noi, come ogni anno, dobbiamo guardare in faccia la realtà. E la realtà è che di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso. Certo che abbiamo fiducia, certo che vogliamo stare in alto in classifica, però in questo momento questo è l’unico obiettivo concreto”.
Adesso Inter e Real Madrid…
“Ha dimenticato il Como in mezzo, che viene prima del Real Madrid e che ritengo una squadra che sta facendo passi davvero giganti. La considero ormai tra le big del campionato. Certo che l’Inter e il Real Madrid sono due squadre di grandissimo blasone e valore a livello europeo, e credo che ci siamo meritati la possibilità di giocare contro l’Inter da primi in classifica e contro il Real Madrid in Champions. Sarà il momento per misurarci e per vedere, al cospetto di queste squadre, cosa siamo in grado di fare”.







































