AreaFanta
·29 gennaio 2026
🎙️ Roma, Gasperini: “Non so se siamo favoriti, fare i playoff non era un dispiacere! Con tante partite…”

In partnership with
Yahoo sportsAreaFanta
·29 gennaio 2026

Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il pareggio ottenuto contro il Panathinaikos in Europa League. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da TMW.
ANALISI – “Le risposte non sono mai mancate, questo gruppo è stato sempre straordinario dall’inizio. Ci vuole anche l’episodio, in svantaggio in quel modo era difficile, la situazione migliore per pareggiarla era una palla inattiva o un fallo laterale lungo: Ziolkowski è stato bravissimo, ha fatto veramente un bel gol”.
GIOVANI – “Dura lavorare con i giovani? Sarà che lo faccio da una vita, ma direi di no. Ho avuto sempre la fortuna di avere un nucleo molto responsabile anche a Bergamo, danno sempre grande fiducia ai ragazzi, una parola di sostegno: trasmettono il loro DNA, sono una lezione di fiducia e personalità per i più giovani”.
FAVORITE – “Non lo so se siamo fra le favorite o meno. Non era un dispiacere avessimo dovuto fare i playoff, perché giocando tante partite siamo migliorati prendendo fiducia e motivazioni in tutti i giocatori. A volte sento delle cose esagerate, se non si andava agli ottavi sembrava una sconfitta ma giocare due partite in più non sarebbe stato un problema. L’unico aspetto negativo sono gli infortuni. Stasera ho visto una squadra diversa, giocare però con grande slancio e personalità. Fosse per me giocherei di più e allenerei di meno, anche i giocatori preferiscono giocare che allenarsi. Ormai non alleno più, giochiamo ogni tre giorni. Lo dico seriamente che le partite sono il modo migliore per crescere, c’è il rovescio della medaglia che sono gli infortuni e se non hai una rosa adeguata fai fatica”.
AUTOSTIMA – “Avevamo rimontato due volte il Torino in Coppa Italia, è un periodo che non realizziamo tantissimo però due gol di media li facciamo e creiamo molto di più. Stasera era difficile perché tutte le squadre ormai sfruttano la superiorità numerica”.








































