Roma, Gasperini può sorridere! Si ricompone il tridente dei sogni: Dybala Soulé Malen per lo sprint europeo | OneFootball

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Calcionews24

·27 aprile 2026

Roma, Gasperini può sorridere! Si ricompone il tridente dei sogni: Dybala Soulé Malen per lo sprint europeo

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Roma, torna l’attacco pesante in casa giallorossa: Dybala e Soulé ritrovati, Malen trascina lo sprint finale in Serie A

A quattro giornate dal termine del campionato, la Roma si prepara per il decisivo sprint europeo con una ritrovata certezza offensiva. La rincorsa su Juventus e Como sarà complessa, ma Gian Piero Gasperini può finalmente calare l’asso: la potenziale ricomposizione del tridente formato da Paulo Dybala, Matías Soulé (recuperato dalla pubalgia) e lo straripante Donyell Malen. Una formula vista finora solo per 92 minuti tra Torino e Milan, capace però di creare innumerevoli occasioni da gol.


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L’apporto di DybalaSul Corriere dello Sport di oggi si legge come l’attesa adesso sia tutta per l’intesa tra la Joya e l’attaccante olandese. Il loro primo incontro sul prato, lo scorso 18 gennaio contro il Torino, fu una folgorazione: dopo soli 26 minuti Malen trovò il primo gol giallorosso proprio su assist dell’argentino. Quell’idillio, durato appena 76 minuti complessivi, fu brutalmente interrotto dall’infortunio al ginocchio di Dybala. Sabato contro il Bologna, tre mesi dopo l’intervento, Paulo è rientrato in campo dando il cambio proprio a Malen. Ora, con Pellegrini ai box, la Roma ha quattro partite per sfruttare questa alchimia e blindare l’Europa, puntando su una ritrovata solidità difensiva (solo un gol subito nelle ultime tre uscite e uno Svilar in ripresa) e sull’efficacia dell’olandese in area.

Malen: la fine della maledizione del centravantiL’arrivo di Donyell Malen a gennaio è stata un’autentica liberazione per l’ambiente romanista. In quattordici partite, il numero 14 ha siglato undici reti (una ogni 103 minuti), confermandosi il miglior centravanti del campionato per rendimento. I 16 gol di Lautaro Martinez (attualmente infortunato) distano solo cinque lunghezze, e l’olandese ha nel mirino il record di Mario Balotelli: l’unico giocatore ad aver segnato di più (12 reti) arrivando a gennaio, ai tempi del Milan (2012/13).

Ma soprattutto, Malen pone fine a un salasso economico e tecnico durato cinque anni. Dall’inizio dell’era Friedkin, il club ha bruciato circa 181 milioni di euro tra cartellini e stipendi inseguendo il bomber perfetto. Una lista infinita di delusioni o meteore: i prestiti di Mayoral, Azmoun e Ferguson; i costosi ingaggi di Abraham (41 milioni + 18 lordi) e Shomurodov (20 milioni + 8 lordi); l’ombra di Belotti a parametro zero; la parentesi illusoria di Lukaku e l’investimento poco continuo di Dovbyk (41 milioni + 13 lordi).

Costato solo 2 milioni per il prestito, con un riscatto già programmato a 25 e un ingaggio da 6 lordi, Malen ha azzerato gli errori del passato. L’olandese non è solo un cecchino formidabile, ma un leader offensivo capace di cambiare il volto della stagione e attrarre gli sguardi internazionali in vista del Mondiale 2026. La Roma, finalmente, ha trovato il suo vero bomber.

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