Pagine Romaniste
·16 settembre 2026
Roma, Ibarbo: “Alla Roma ero sempre infortunato”

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Ibarbo ha rilasciato un’intervista nella quale ha ripercorso la sua carriera in Italia e ha raccontato i suoi ex compagni Totti e Astori

Victor Ibarbo, ex attaccante di Roma e Cagliari tra le altre, ha quindi deciso di ripartire dalla Serie C con il Pontedera in Toscana e ha rilasciato delle dichiarazioni nelle quali ha raccontato la propria carriera nel Bel Paese:
“In Italia non ci volevo venire. Fino a 21 anni ero in Colombia, mi voleva l’Udinese, parlavo con i miei amici Cuadrado e Zapata. Mi dicevano che lì non c’era mai il sole, che faceva sempre freddo. Non avrei mai potuto vivere in una città così.”
Durante l’intervista a La Gazzetta dello Sport, Ibarbo ha infatti anche parlato del suo amico Davide Astori:
“Eravamo molto amici, abbiamo giocato insieme anche alla Roma. Ho saputo della sua morte subito dopo una gara, in quel periodo ero in Giappone. Mi è dispiaciuto tantissimo. Lo ricordo felice dopo una cena insieme a Cagliari. Mangiammo carne di cavallo: a lui piaceva tantissimo, mi convinse a provarla senza dirmi cosa fosse. Mi svelò il segreto soltanto un paio d’ore dopo. Era un ragazzo d’oro.”
Inoltre sui suoi anni alla Roma:
“Mi voleva anche l’Inter, ma il Cagliari scelse di cedermi alla Roma. Loro avevano già degli ottimi attaccanti: Destro, Borriello, Gervinho, Doumbia. Poi è arrivato Dzeko. E ovviamente capitan Totti. A me e Gervinho ci diceva sempre: : ‘Voi correte, che il pallone vi arriverà’. Noi ubbidivamo. Una persona eccezionale, umilissima. Sono arrivato in giallorosso nel febbraio 2015 con tanti problemi fisici. Non giocavo da mesi, ero sempre rotto. Avvisai subito lo staff medico e l’allenatore, non ero pronto. Nessuno mi ascoltò. Dopo pochissimo subii un altro infortunio che mi tenne fuori fino a marzo. Avrei potuto fare meglio, ma la vita è così. Al Cagliari ho collezionato quasi 130 presenze e segnato 15 gol. Probabilmente, non avrei dovuto mai lasciare la Sardegna.”
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