Pagine Romaniste
·20 settembre 2026
Roma-Inter, il salvagente di Lautaro dopo la tempesta di Koné

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Roma-Inter nel segno di Lautaro e Koné: entrambi hanno scelto di restare e hanno festeggiato con due doppiette nella stessa partita.
Due volte Manu Koné, due volte Lautaro Martínez. Uno corteggiato dal Chelsea, l’altro dal Barcellona. Roma–Inter è stata la prova che si può resistere alle tentazioni e raggiungere lo stesso la felicità. Nel giorno di Sandro Mazzola e dei cent’anni di San Siro, è arrivata la doppia benedizione del capitano nerazzurro: «Se n’è andata non solo una leggenda del nostro club, ma di tutto il calcio italiano. Mando un forte abbraccio alla sua famiglia», ha detto alla fine.
Quattro gol nelle prime cinque gare della Serie A per l’argentino, che s’è messo sulle tracce di Malen (l’olandese ha giocato una partita in più). Rispetto a un anno fa, ha rivoluzionato l’approccio fisico e mentale al campionato. Lo dicono i risultati: due doppiette – contro Napoli e Roma – in quattro partite per l’attaccante del gran rifiuto ai blaugrana.

Sul gong delle trattative, gli spagnoli avevano bussato: «Tutto vero, ma ho scelto l’Inter». Anche se una reale offerta al club, pronto a blindarlo, non c’è mai stata. Lo stesso destino di Koné: «Dal Chelsea non abbiamo ricevuto nessuna proposta», ha raccontato il direttore sportivo giallorosso Tony D’Amico. Un tentativo l’aveva fatto, qualche settimana prima, l’Atlético Madrid. Sul tavolo di Trigoria, 40 milioni di euro, ma il francese, incantato dalla Premier, non s’è lasciato convincere.
Poi ci ha pensato Gian Piero Gasperini a barricare il suo «nucleo portante». Qualcosa di simile il tecnico di Grugliasco l’aveva già fatto nell’estate del 2025, a Ferragosto, quando era stata proprio l’Inter a tentare Koné. Un anno più tardi, contro i nerazzurri, il centrocampista ha realizzato la sua prima doppietta in carriera. Chissà se sui social, per festeggiare, posterà il solito lupo antropomorfo e muscoloso, generato con l’intelligenza artificiale. Lo pubblicò per la prima volta dopo Roma–Inter del 20 ottobre 2024.
Da allora ne ha postati una quindicina: un lupo al pub, uno che fa il DJ, un altro che palleggia con la luna. Avanti il prossimo, continua la mission. Papà Alexandre, ex giocatore, resta il suo critico più severo. Dopo ogni partita lo chiama per analizzare la sua prestazione. Ogni tanto Manu non risponde, perché sa che la telefonata durerebbe mezz’ora. Ma stavolta non riattaccherà, Manu Koné, il centrocampista tentacolare che ha imparato pure a calciare.
fonte: la Repubblica


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