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·23 settembre 2026

Roma, intervista a Rodrigo Mora sui primi mesi in giallorosso

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Rodrigo Mora racconta l’avventura alla Roma: dal rapporto con Dybala all’Olimpico, passando per il Porto e il sogno della Nazionale.

Rodrigo Mora: “Roma, una nuova sfida. Dybala mi ha aiutato molto”

Rodrigo Mora racconta i suoi primi mesi da giocatore della Roma. Il talento portoghese, arrivato in estate dal Porto, ha parlato a Canal 11 delle prime sensazioni vissute in giallorosso, dall’impatto con lo Stadio Olimpico al rapporto con Paulo Dybala, senza dimenticare il legame con il club portoghese e le ambizioni per il futuro.


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Come sta vivendo il trasferimento alla Roma e l’arrivo in Italia? “È stato un cambiamento importante. Ho trascorso 19 anni a Porto e per 10 ho giocato nel club, quindi lasciare quella realtà non è stato semplice. Anche la cultura è diversa, ma sono felice della scelta che ho fatto. Credo possa essere un cambiamento molto positivo per la mia carriera”.

Hai già trovato il gol con la Roma. Quanto è stato speciale? “Mi piace molto segnare e farlo con la Roma è stata una sensazione bellissima. Però voglio ancora provare la gioia di segnare all’Olimpico. Giocare in quello stadio è qualcosa di speciale: l’atmosfera ti trasmette una grande energia e ti fa venire voglia di scendere in campo e segnare per questi tifosi”.

Che rapporto hai instaurato con Paulo Dybala? “Da bambino lo ammiravo, quindi oggi poterlo avere al mio fianco e allenarmi con lui è qualcosa di speciale. Fa cose che pochi altri giocatori riescono a fare. Inoltre è una persona molto umile e mi ha dato una grande mano durante i miei primi mesi alla Roma. Sono davvero grato di poter condividere lo spogliatoio con lui”.

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PAULO DYBALA PENSIEROSO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Quanto è stato difficile salutare il Porto? “Gli addii non sono mai semplici, soprattutto quando lasci una squadra che per te è stata casa. Ho vissuto lì una parte importante della mia vita e il Porto resterà sempre casa mia. Ogni ciclo, però, prima o poi arriva alla fine. Sono orgoglioso di essere andato via da campione e continuerò a tifare per il club, anche dall’Italia”.

Perché hai sentito il bisogno di affrontare una nuova esperienza? “Avevo bisogno di una nuova sfida. Sono molto grato al Porto per tutto quello che mi ha dato, ma sentivo che fosse arrivato il momento di cambiare e confrontarmi con un campionato competitivo come la Serie A. Spero che il Porto possa continuare a fare bene e raggiungere nuovi traguardi”.

Quali sono invece gli obiettivi che ti sei posto con la Roma?Nel calcio le cose possono cambiare molto rapidamente. In questo momento voglio concentrarmi sulla stagione con la Roma e continuare a crescere. Ho già avuto l’opportunità di esordire in Champions League, un passo molto importante per me. Spero di vincere dei trofei con questa squadra e di esprimermi al meglio. Stiamo attraversando un buon momento e credo che siamo sulla strada giusta, anche se il campionato è molto competitivo”.

E la Nazionale portoghese? È uno dei tuoi grandi sogni? “Come per ogni calciatore, rappresentare la propria Nazionale è un sogno. Sono già stato convocato due volte, ma in entrambe le occasioni un infortunio mi ha impedito di vivere questa esperienza come avrei voluto. Fa parte del calcio. Devo continuare a lavorare, fare un passo alla volta e aspettare il momento giusto. Spero che un giorno questo sogno possa realizzarsi”.

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