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·28 settembre 2026
Roma: Manu Koné è il centrocampista che vale di più in Serie A

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Koné domina la Serie A: secondo Transfermarkt il centrocampista della Roma vale 60 milioni. Scopri la crescita del gioiello di Gasperini

Koné sta vivendo il momento più luminoso della propria carriera, certificato da un inizio di stagione strabiliante sia a Roma sia con la Nazionale francese. Sotto la guida di Gasperini, il classe 2001 si sta confermando uno dei pilastri insostituibili della squadra, mentre nella Francia guidata da Zidane sta diventando un punto fermo.
Dopo un’estate densa di mercato, Koné è rimasto a Roma, mettendo a referto cinque presenze e due reti, firmate con una doppietta contro l’Inter. Oltre a dominare fisicamente e tecnicamente in mezzo al campo, il centrocampista si sta affermando a tutti gli effetti come uno dei leader dello spogliatoio giallorosso.
Quest’impatto ha trovato un riscontro anche nelle quotazioni economiche. Secondo gli aggiornamenti di Transfermarkt, il francese è il centrocampista con il valore di mercato più alto in Serie A, 60 milioni di euro. La sua valutazione è schizzata verso l’alto di 10 milioni in questo avvio di campionato, permettendogli di staccare Barella (50 milioni), Sucic (45) e McTominay (40).
A testimoniare questa crescita verticale concorrono i dati statistici individuali. Koné si piazza al secondo posto nella Roma per precisione nei passaggi con un ottimo 90,2%, preceduto soltanto dal difensore Mancini con il 91,1%. Il progresso più evidente e significativo della cura Gasperini riguarda però il contributo nella fase offensiva. I tiri totali ogni 90 minuti sono infatti aumentati passando dallo 0,44 della passata stagione all’attuale 1,40, mentre le conclusioni nello specchio sono cresciute dallo 0,18 allo 0,84 a partita.
Gasperini ha fortemente voluto trattenerlo a Trigoria proprio per completarne il percorso di maturazione, lavorando per renderlo un centrocampista totale, capace di incidere tanto nella fase di rottura quanto in quella di impostazione. Anche l’aggressività ha subìto un’impennata positiva: l’intensità del francese si traduce oggi in 1,96 falli a partita, rispetto agli 1,72 dell’annata precedente.







































