Milannews24
·26 gennaio 2026
Roma Milan, il braccio di Bartesaghi e il tocco di Pulisic: il giudizio dell’AIA sulle scelte di Colombo

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·26 gennaio 2026

La direzione di gara della sfida tra Roma e Milan, conclusasi tra le scintille e i dubbi dei tifosi, riceve un avallo significativo dai vertici arbitrali. Al centro dei riflettori è finita la prestazione dell’arbitro Andrea Colombo, il fischietto della sezione di Como che ha gestito un match teso con personalità, la cui condotta è stata valutata molto positivamente dagli osservatori dell’AIA e dalla stampa specializzata.
Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, l’operato di Colombo è da considerarsi da “pieni voti”. Le critiche post-partita, nate dalla concitazione del campo, sembrano scontrarsi con una lettura tecnica rigorosa delle due situazioni chiave che hanno definito l’andamento della gara e scatenato le proteste delle panchine.
La prima situazione analizzata riguarda il tocco di mano di Davide Bartesaghi, il giovane terzino rossonero cresciuto nel vivaio del club e apprezzato per la sua versatilità difensiva. In questo frangente, la decisione di assegnare il calcio di rigore è stata giudicata corretta. La spiegazione tecnica è chiara: il braccio del difensore parte in una posizione “extra-figura” e, nonostante il tentativo di movimento, vi rimane, aumentando lo spazio occupato dal corpo e intercettando la traiettoria del pallone in modo non regolamentare. Per Colombo, dunque, non ci sono stati dubbi nel decretare il tiro dagli undici metri.
Di segno opposto, invece, la valutazione sul contatto che ha coinvolto Christian Pulisic, l’esterno offensivo statunitense capace di strappi in velocità e colpi di classe. In questo secondo episodio, la decisione di non fischiare il rigore ha inizialmente sollevato perplessità tra le fila dei giallorossi. Tuttavia, l’analisi tecnica confuta le proteste: il braccio dell’attaccante milanista è stato considerato lungo il corpo e in una posizione assolutamente naturale per la dinamica dell’azione. Non essendoci un aumento del volume corporeo o un movimento volontario verso la sfera, il gioco è stato giustamente lasciato proseguire.
Questo verdetto dell’AIA, rilanciato dai principali media sportivi, punta a gettare acqua sul fuoco delle polemiche, confermando come l’uniformità di giudizio e l’aderenza al regolamento siano state rispettate in uno degli incroci più delicati del campionato.









































