Calcionews24
·26 gennaio 2026
Roma Milan, un pareggio che fa sorridere Allegri per più motivi: l’analisi

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La sfida di ieri tra Roma e Milan, conclusasi col pareggio per 1 a 1, ha lasciato l’amaro in bocca ai giallorossi e un sospiro abbastanza soddisfatto ai rossoneri. Sono diversi i motivi per il quali Massimiliano Allegri può sorridere, come sottolineati dall’approfondimento di MilanNews24. Eccone un’estratto.
Il fischio finale di Roma-Milan sancisce una verità che molti, tra tifosi e opinionisti, sembrano voler ignorare: il pareggio per 1-1 conquistato all’Olimpico nella 22esima giornata di Serie A è un punto di una pesantezza specifica enorme. In una serata dove la tensione si tagliava con il coltello, il gol di De Winter e la risposta su rigore di Pellegrini hanno disegnato un equilibrio che, per il Milan di Massimiliano Allegri, profuma di pragmatismo e visione a lungo termine. Eppure, basta un giro sui social o un ascolto distratto ai bar sport per percepire un’aria di insoddisfazione che sfiora l’assurdo.
È giunto il momento di dirlo chiaramente: l’ossessione collettiva per il percorso dell’Inter è ingiusta e, sportivamente parlando, fuorviante. Mentre i nerazzurri viaggiano a ritmi altissimi, il Milan ha il dovere di guardare solo ed esclusivamente al proprio cruscotto. Veniamo da una stagione chiusa con un amaro ottavo posto, un piazzamento che ha ferito il prestigio del club e, soprattutto, le sue casse.
L’analisi di Allegri è lucida: “Usciamo con fiducia, perdere sarebbe stata una beffa”. Il pareggio all’Olimpico, contro una Roma trasformata dalla cura Gasperini e trascinata dal duo Malen-Dybala, è un tassello fondamentale nel puzzle della stagione.
Il calcolo è semplice: mancano circa 27 punti all’obiettivo finale, quel quarto posto che blinderebbe il futuro del club. Ogni punto conquistato fuori casa contro una diretta concorrente è un passo in più verso l’isola felice della Champions. Non è il momento della poesia, è il momento della prosa solida e concreta. Il Milan deve essere un maratoneta che non si cura di chi gli corre a fianco, ma fissa solo il nastro del traguardo.









































