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·19 febbraio 2026

Roma, ora i gol in mezzo al campo

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CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Il centrocampo della Roma versione Gasperini ha segnato davvero poco negli ultimi mesi. Ora la squadra si è aggrappata con forza alle spalle larghe di Donny Malen. Ma Gasp non vuole dipendere da un solo uomo o due, inserendo naturalmente anche Soulé, l’attuale miglior marcatore romanista. I dati sono impietosi. In campionato soltanto tre reti dai centrocampisti: due di Koné, una di Cristante. Sei in totale contando tutte le competizioni, grazie alla doppietta di Pisilli contro lo Stoccarda e al sigillo di El Aynaoui con il Midtjylland. Troppo poco per un club che vuole correre verso l’Europa che conta. Troppo poco per un allenatore che a Bergamo aveva trasformato i centrocampisti in armi letali.

Il ritorno di Manu Koné è una notizia che pesa. Dinamismo, strappi, inserimenti. Ma quella qualità da migliorare soprattutto sulla trequarti, negli ultimi venti metri di campo. La solidità di Cristante è una garanzia. Leadership, equilibrio, geometrie. Ma ora serve anche l’incursione, il tiro da fuori, lo stacco di testa. Una rete in campionato è un bottino che non può bastare. Cresce partita dopo partita El Aynaoui. Personalità, inserimenti, tempi giusti. Ha lasciato il segno in Europa e ieri ha acceso Trigoria con una doppietta nell’amichevole che fa morale. E poi c’è il baby: da partente a titolare aggiunto. Niccolò Pisilli è la sorpresa. La doppietta con lo Stoccarda non è stata un caso.


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Ieri, contro l’Atletico Lodigiani, è arrivato un 4-0 che può valere come un piccolo segnale. Koné in rete, doppietta di El Aynaoui, più Della Rocca. La Roma, che sembrava corta e fragile proprio in mezzo, ora si scopre profonda: da due pilastri a quattro. Un reparto che improvvisamente offre alternative. Ma soprattutto potenziale offensivo da sfruttare. Il messaggio è chiaro: Malen non può e non deve fare tutto da solo. La Roma ha bisogno dei gol dei suoi centrocampisti per cambiare marcia.

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