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·24 agosto 2026

Roma, siamo pronti a ricominciare

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“Tutto il mondo dovrà tremare”, recita uno dei cori più celebri della Roma. E così sarà: dopo quasi tre mesi, è tempo di tornare all’Olimpico. Dove i sogni possono diventare realtà, dove il cuore batte forte e dove non esiste ostacolo che non si possa superare. Perché Roma-Fiorentina, prima di tutto, è questo: uno Stadio che si riempie, il sorriso dei bambini sugli spalti, i colori giallorossi che si innalzano e dipingono il cielo della notte.

Roma: è tempo di ricominciare

È tempo di ritrovare gli amici di una volta. Quelli con cui ti dai appuntamento ore prima dell’inizio della partita, pronti a sopportare il traffico sul Grande Raccordo Anulare. Quelli che sai già che abbraccerai ogni volta che la palla gonfierà la rete. Quelli con cui, da una vita, condividi un amore a cui non sai dare bene un nome e che, eppure, vi unisce più di ogni altra cosa.


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Le lunghe trasferte in Italia e in Europa sotto la pioggia, i biglietti presi e quelli persi per cantare a squarciagola in giro per il mondo. Le macchinate, le metro e i treni stracolmi diretti verso un’unica destinazione. La nuova maglia con il vecchio stemma ma che, una volta indossata, fa sempre lo stesso effetto: indescrivibile. 

Tempo di nuovi desideri

Una nuova stagione sta per ricominciare, ma è impossibile dimenticare quella appena trascorsa: dal gol al 100’ di Malen al Tardini contro il Parma, al bacio d’addio di El Shaarawy. Ancora frastuona tra le mura dello Stadio il boato per il gol di Mancini al derby ed è ancora incisa nella mente dei più sensibili la corsa verso la Curva Sud. L’ultima partita a casa, ma che sapeva di un nuovo inizio.

Quella che è alle porte non sarà mai un’annata come le altre nel cuore dei tifosi giallorossi: dopo quasi un decennio, la musica della Champions tornerà a suonare all’Olimpico. Ed è proprio in quel momento che gli occhi si chiudono e la mente comincia a viaggiare verso quel 10 aprile del 2018. A quando le gambe tremanti si dirigevano verso il tornello, a quando il cuore iniziava a battere sempre più forte e a quando gli occhi si riempivano di speranza. E proprio quella sera, la speranza è stata l’ultima a morire.

Come da tradizione, è stata un’estate in cui il calciomercato è stato protagonista. Anche quest’anno, sotto l’ombrellone, il tormentone è stato lo stesso: chi va, chi arriva, chi ritorna, chi rinnova. Ma, in fin dei conti, quello che conta davvero non è soltanto chi quella maglia la indossa, ma chi è disposto a metterci il cuore e a onorarla, fino alla fine.

L’attesa è finita, ci siamo: è arrivato il momento di esprimere nuovi desideri, di stringersi ancora una volta attorno a quei colori e di credere che, questa volta, possa essere davvero quella giusta. Siamo veramente pronti a ricominciare, una volta ancora, e tutto il mondo dovrà tremare, per davvero.

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