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·5 febbraio 2026

Roma, Soulé è stanco: l’argentino non si è mai fermato

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CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Ventidue anni. Sette gol. Sette assist. Matias Soulé ha trascorso metà stagione a tenere su l’attacco giallorosso quasi da solo. Dribbling, strappi, giocate decisive. Quando la Roma aveva bisogno di accendere la luce, spesso era il suo piede a trovare l’interruttore. Non un comprimario, ma un protagonista vero. Ora Soulé è stanco. Ha dato tutto, forse anche più del dovuto. Ora ha bisogno di staccare la spina, di scaricare la tensione, di ritrovare brillantezza prima che la stanchezza si trasformi in un blocco mentale oltre che fisico.

I numeri parlano chiaro: l’argentino è il giocatore con più presenze in assoluto nella rosa, 32 partite, ed è anche il quarto di movimento per minuti giocati. Tradotto: sempre dentro, sempre sotto pressione, sempre chiamato a fare la differenza. Se Dybala sarà in condizione di giocare, la soluzione è quasi scritta: Matias può restare fuori contro il Cagliari. Non una bocciatura, ma un investimento. Perché Gasperini avrà bisogno del suo estro nella sfida contro il Napoli, quando serviranno gambe leggere e testa lucida. Soulé non è un problema. È una risorsa da proteggere.

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