Rossi: «Feci una promessa a Suor Paola! Gara più iconica? Il derby del 2008. Ricordo un episodio con Di Canio» | OneFootball

Rossi: «Feci una promessa a Suor Paola! Gara più iconica? Il derby del 2008. Ricordo un episodio con Di Canio» | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Lazionews24

Lazionews24

·31 maggio 2026

Rossi: «Feci una promessa a Suor Paola! Gara più iconica? Il derby del 2008. Ricordo un episodio con Di Canio»

Immagine dell'articolo:Rossi: «Feci una promessa a Suor Paola! Gara più iconica? Il derby del 2008. Ricordo un episodio con Di Canio»

Delio Rossi, ex tecnico della Lazio, ha concesso un’intervista per le colonne de la “Rosea”! Le dichiarazioni

Tra i tifosi della Lazio resta indelebile l’immagine di Delio Rossi, consacrata il 10 dicembre 2006. Quel giorno l’allenatore mantenne una promessa fatta a Suor Paola, istituzione laziale, tuffandosi in una fontana pubblica per dimostrare che “un patto è un patto”. Rossi è noto per essere un uomo di grande passione e istinto, qualità che lo hanno accompagnato dal Foggia alla Fiorentina, dalla Lazio al Bologna, passando anche per la Sampdoria. La sua carriera è segnata da decisioni emotive ma memorabili, che hanno lasciato un segno nei club che ha guidato. Quest’ultimo ha rilasciato un’intervista per l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, le dichiarazioni:


OneFootball Video


PROMESSA A SUOR PAOLA«Ogni giovedì sera andavamo tutti a cena da Suor Paola. Fu lì che mi disse del suo voto: “Se domenica vincete il derby mi tuffo in una fontana”. Le ho risposto che se lo avesse fatto lei, lo avrei fatto anche io. Quel derby lo vincemmo 3-0, era il dicembre del 2006. Dopo la partita tornai in hotel con Maurizio Manzini, il team manager, al quale arrivò una telefonata proprio di Suor Paola. Si chiedeva dove fossi e gli disse che lei mi aspettava al Fontanone del Gianicolo. “Una promessa fatta a un’ecclesiastica è una promessa fatta a Dio” – ci disse. Allora io presi il costume che avevo con me e andai in città per fare il mio tuffo».

GARA PIU’ ICONICA «Il derby vinto 3-2 nel 2008. Eravamo sotto 1-0, e vincemmo 3-2 noi allo scadere con un gol di Behrami. A differenza di adesso eravamo sempre molto sfavoriti, perché giocavamo quasi per salvarci, la Roma giocava sempre per vincere lo Scudetto e quindi c’era una disparità di forze. Quella volta invece loro non arrivavano neanche a metà campo. Forse non è stato il derby giocato meglio, ma sicuramente quello che io ho vissuto con più emozioni. E credo che anche per un tifoso sia il massimo partire da sfavorito, andare in svantaggio e poi ribaltare la partita così».

ANEDDOTO«Ricordo con piacere un episodio con Paolo Di Canio. Lui era sempre il primo quando facevamo gli esercizi di allenamento. Un giorno facemmo un esercizio con dei paletti, un circuito. Paolo si avvicina e mi dice: “Mister, io questo esercizio non lo faccio”. Ho risposto: “Ma che sei matto? Dietro c’è tutta la fila, perché non vuoi farlo?. Mi ha risposto così: “Se lei non cambia i colori degli ostacoli, io non lo faccio”. Avevo messo, involontariamente, i coni gialli e rossi in sequenza e per questo non voleva cominciare. Vuol dire essere laziali fino al midollo».

Visualizza l' imprint del creator