Inter News 24
·14 febbraio 2026
Rosso Kalulu, furia Juve contro la Penna al rientro negli spogliatoi: la reazione rabbiosa di Spalletti e dei dirigenti! Cos’è successo

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·14 febbraio 2026

Il sipario cala su un Derby d’Italia destinato a lasciare strascichi polemici infiniti e a occupare le prime pagine dei giornali per giorni. A San Siro, l’Inter supera la Juventus con il punteggio di 3-2, in una sfida vibrante che ha trasformato il rettangolo verde in una vera e propria polveriera. Il risultato sportivo, tuttavia, passa quasi in secondo piano rispetto al caos scoppiato alla fine della prima frazione di gioco, momento in cui la tensione ha raggiunto livelli di guardia mai visti in questa stagione.
Il punto di rottura definitivo si è verificato quando il direttore di gara Federico La Penna ha deciso di cambiare l’inerzia del match estraendo un cartellino rosso controverso. L’espulsione di Pierre Kalulu, difensore francese arrivato in estate, è stata comminata per un presunto fallo su Alessandro Bastoni: una decisione che i bianconeri hanno bollato come assurda, accusando il centrale nerazzurro di evidente simulazione. L’inferiorità numerica ha fatto esplodere la rabbia della Vecchia Signora, trasferendo lo scontro dal campo al tunnel che conduce agli spogliatoi, dove si è sfiorato il contatto fisico tra le parti.
In prima fila nella protesta c’era un Luciano Spalletti visibilmente scosso. Il tecnico di Certaldo, solitamente lucido, ha urlato tutta la sua frustrazione in faccia alla terna arbitrale, accusando La Penna di una gestione parziale con la frase emblematica: «Si falsa la partita». Il clima è diventato insostenibile quando anche Damien Comolli, responsabile dell’area tecnica juventina, ha tentato di raggiungere l’arbitro. Il dirigente è apparso talmente furibondo da dover essere trattenuto di peso e allontanato dallo stesso Spalletti per evitare sanzioni disciplinari peggiori. A cercare di riportare un minimo di ordine, seppur nel segno della ferma contestazione, è intervenuto Giorgio Chiellini. L’ex capitano e attuale dirigente ha fatto valere la sua leadership, ripetendo come un mantra un secco «Non esiste» all’indirizzo del fischietto. La gara finisce così nell’occhio del ciclone, condizionata da una svista che potrebbe pesare come un macigno sulla corsa scudetto.









































