Rowe porta tutti a spasso, Castro generoso e concreto, Bernardeschi classe e personalità. Ravaglia trasmette sicurezza, Cambiaghi ancora decisivo dalla panchina | OneFootball

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·20 marzo 2026

Rowe porta tutti a spasso, Castro generoso e concreto, Bernardeschi classe e personalità. Ravaglia trasmette sicurezza, Cambiaghi ancora decisivo dalla panchina

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I voti ai protagonisti di Roma-Bologna 3-4 d.t.s.


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Ravaglia 7 – Partita di grande concentrazione. Subisce tre gol, vero, ma in più occasioni evita ulteriori guai, soprattutto nei momenti in cui la Roma spinge forte. Sempre presente nelle uscite alte e preciso coi piedi, trasmette sicurezza al reparto e all’intera squadra.

Zortea 7 – Resta dentro i 120 minuti con attenzione e sofferenza. Nell’uno contro uno con Wesley patisce un po’, però non molla mai la posizione e nel finale tiene botta quando la pressione sale, soprattutto dopo l’ingresso di Vaz. Si prende il rigore che riporta avanti il Bologna sul 2-1. Vitik 6,5 – Prestazione solida e senza sbavature gravi, con la spada di Damocle di un giallo rimediato al 26′. Gestisce bene le palle alte e prova anche a impostare con ordine. Affidabile nei momenti chiave. Lucumí 7,5 – Regge l’urto di un attacco importante senza mai perdere la bussola. Si fa valere fisicamente e vince una gran quantità di duelli, unico del pacchetto arretrato a non andare mai in affanno contro il peperino Vaz. Joao Mario 7 – Molto attivo sulla fascia, seppur non sia la sua prediletta: spinge con continuità e accompagna con qualità l’azione offensiva. In fase difensiva non è sempre impeccabile, ma compensa con energia e presenza costante.

Ferguson 7 Lavoro sporco fondamentale. Tiene insieme i reparti, pressa, recupera palloni e dà equilibrio. Non cerca la giocata da highlights, ma è uno dei motori della squadra. Si becca un giallo nel finale, ben speso. Freuler 6,5 Gestione ordinata del possesso e tanta esperienza nei momenti delicati. Non domina, ma dà struttura e aiuta a non perdere la bussola quando la gara si accende. Unico neo: provoca il rigore che rimette in gioco la Roma. Pobega 6,5 Gara di sacrificio. Si inserisce quando può e copre tanto campo. Non decisivo negli episodi, ma utile nel mantenere compattezza. Tranne quando non riesce a deviare il pallone messo a rimorchio da Vaz, si fa pure male e favorisce il sinistro in rete di Pellegrini.

Bernardeschi 7,5 Leader tecnico e caratteriale. Crea di continuo superiorità numerica, si prende la responsabilità del rigore (sua l’imbeccata per Zortea) e lo trasforma con freddezza. Quando accelera, la Roma va sempre in difficoltà: prestazione di classe e personalità. Castro 8 Giovane condottiero, punto di riferimento costante. Lavora spalle alla porta, tiene impegnati i centrali, serve l’assist per la gemma di Rowe e trova anche lo spettacolare gol del 3-1. Generoso e concreto, prestazione completa. Rowe 8,5 – Il più pericoloso in campo. Rapidità, imprevedibilità e numeri: ogni volta che tocca palla crea qualcosa. Segna l’1-0 con un destro magnifico, genera dal nulla la chance per il 3-1 di Castro, accelera e mette in costante ambasce la difesa. Quando esce, tutti lo rimpiangono.

Casale (28′ st) 6 – Entra in un momento complicato e si adatta subito al ritmo del match. Senza strafare, ma con attenzione e ordine. In leggero ritardo su Pellegrini nel gol del 3-3. Cambiaghi (28′ st) 7,5 – Approccia con fame e determinazione, attacca bene la profondità e con un mancino chirurgico trova il gol che vale la vittoria. Impossibile essere all’altezza di questo Rowe, ma stasera anche lui è decisivo. Dallinga (28′ st) 7 – Impatto tangibile: dà freschezza davanti e partecipa attivamente alle azioni offensive, soprattutto oltre il 90′, aiutando la squadra a restare alta. Assist d’oro per Cambiaghi. Orsolini (35′ st) 6 – Ancora non trova la giocata mortifera, ma tiene impegnata la retroguardia giallorossa e contribuisce a mantenere alta la pressione. Moro (1′ pts) 6 – Gestione lucida del pallone durante i supplementari: pochi tocchi ma sempre puliti e funzionali. Heggem (9′ sts) s.v. – Minutaggio troppo limitato per generare un giudizio, ma presenza preziosa per serrare le fila e condurre la barca in porto.

Italiano 8 Passaggio del turno storico che riporta il Bologna ai quarti di Europa League, cosa che non accadeva dalla memorabile Coppa UEFA 1998/99. Partita perfetta sia nell’esaltazione che nella sofferenza, col impresso al 100% il suo marchio di fabbrica, senza mezze misure. Forse persino superiore persino a quelle migliori di un anno fa. Certo, il cambio di Rowe… Però poi Cambiaghi…

Arbitro Kovacs e assistenti 7  Coerenza ed equità dall’inizio alla fine, lasciando molto giocare (non sorprende in tal senso il mancato fischio sul contatto Rowe-Mancini in occasione dello 0-1) e favorendo la spettacolarità della sfida. Corretta l’assegnazione dei due rigori (El Shaarawy sgambetta Zortea, Freuler frana su Vaz), così come l’interpretazione del corpo a corpo finale Lucumí-Vaz (il francese trattiene il colombiano).

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