Juventusnews24
·19 agosto 2026
Rugani offerto alla Lazio: da cosa può dipendere il suo approdo in biancoceleste

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Daniele Rugani, difensore centrale classe 1994 di proprietà della Juventus, si trova attualmente al centro di articolate manovre di calciomercato in vista dell’imminente chiusura della sessione estiva. Ormai collocato ai margini del progetto tattico della società bianconera, il calciatore toscano è alla ricerca di una nuova sistemazione che gli consenta di scendere in campo con continuità, esprimendo una netta preferenza per la permanenza nel campionato italiano di Serie A. Secondo quanto riportato dal quotidiano “Il Messaggero“, il profilo dell’esperto difensore sarebbe stato proposto direttamente all’attenzione della Lazio da parte dei suoi rappresentanti ufficiali.
La risposta della Lazio e l’intreccio con Romagnoli. La dirigenza capitolina, tuttavia, avrebbe accolto la candidatura di Rugani con un atteggiamento piuttosto tiepido e cauto. La società biancoceleste non considera l’ex calciatore dell’Empoli come un’esigenza prioritaria immediata per il proprio reparto arretrato, ma la situazione potrebbe subire un’improvvisa ed energica accelerazione in presenza di specifiche dinamiche di mercato in uscita. L’eventuale affondo su Rugani resta infatti strettamente legato al futuro di Alessio Romagnoli: il centrale titolare dei capitolini continua ad essere fortemente corteggiato dai dirigenti del club arabo dell’Al-Sadd, pronti a formulare un’offerta economica particolarmente allettante. Qualora questo trasferimento ad oriente dovesse concretizzarsi nei prossimi giorni, la Lazio si troverebbe nella pressante necessità di sostituire il proprio pilastro difensivo, valutando a quel punto con grande interesse la pista bianconera.
Le priorità della Juventus. Dal canto suo, la Juventus ha la ferma ed esplicita intenzione di definire la cessione di Rugani nel minor tempo possibile. Non rientrando più nei piani tattici della guida tecnica bianconera per la nuova stagione agonistica, la partenza del classe ’94 rappresenta un passaggio fondamentale per la dirigenza torinese al fine di sfoltire l’organico ed alleggerire il monte ingaggi. Le prossime giornate chiariranno se questo intricato effetto domino tra difensori prenderà ufficialmente il via.







































