Milannews24
·15 febbraio 2026
Sabatini analizza il match di Pisa: «Il Milan è tornato in modalità vista in altre partite contro le piccole»

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·15 febbraio 2026

Il giornalista Sandro Sabatini, tramite il proprio canale YouTube, ha esaminato la sofferta vittoria rossonera contro il Pisa. Nonostante i tre punti, l’opinionista ha rilevato un calo di tensione dopo l’ora di gioco, coinciso con l’uscita di elementi come Christian Pulisic, il fantasista americano fondamentale per il raccordo tra i reparti, e Rafael Leão, l’ala portoghese capace di creare superiorità numerica con i suoi strappi.
A risolvere la complicata pratica toscana ci ha pensato Luka Modric, il fuoriclasse croato e vincitore del Pallone d’Oro, autore della rete decisiva all’85’. Secondo Sabatini, la prova opaca è figlia dei dieci giorni di inattività, un fattore che ha pesato sulla condizione atletica generale degli uomini di Massimiliano Allegri, il tecnico toscano esperto nella gestione dei risultati di misura.
Ecco l’analisi completa rilasciata dal giornalista sulla prestazione della squadra a Pisa:
PAROLE – «Dopo il 60′ il Milan è tornato in modalità vista in altre tante partite, soprattutto con le piccole, cioè non riusciva ad arrivare più alla conclusione. Ci sono stati vari cambi, Pulisic, Ricci, Leao, e il Pisa ha trovato il pareggio. In quel momento il Milan ha ripreso a giocare. Nell’ultimo quarto d’ora il Milan ha ripreso a giocare anche se è riuscito a segnare solo al 85′ con Modric. È sembrato di rivedere un Milan che nelle ultime esibizioni aveva abbandonato, cioè la partita di Bologna non c’entra assolutamente niente con questa. È sembrata una partita alla ripresa del campionato dopo la sosta. In questo senso, non è surreale, perché il Milan ha trascorso 10 giorni d’inattività che è da dimostrare che sia una cosa positiva o meno. A Pisa in ogni caso avevano sofferto tutti, dalla Roma all’Inter e anche la Juventus. È evidente però che i confronti con le partite giocate a settembre e oggi, con altre situazioni e contesti, rischiano di fare confusione».


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