Inter News 24
·26 settembre 2026
Sabatini e l’amaro addio all’Inter: «Faccende drammatiche, finì per un litigio feroce con Steven Zhang. Vi spiego»

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·26 settembre 2026

Un racconto amaro e denso di retroscena non detti. Walter Sabatini torna a parlare della sua esperienza all’Inter e lo fa senza peli sulla lingua nel corso della sua ospitata al podcast One More Time. Il noto dirigente sportivo ha ripercorso con grande franchezza i mesi trascorsi nell’orbita del club milanese, evidenziando gli errori strategici commessi al suo arrivo e il profondo rammarico per come si è concluso il rapporto con la società nerazzurra: «Inter? Faccende drammatiche, ho fatto un errore di approccio imperdonabile. Ho accettato, per una richiesta di una persona interna all’Inter che non voglio citare perché gli farei del male, di non entrare nell’organigramma. La accolgo per un eccesso mio di generosità, ma all’Inter non te lo puoi permettere perché significa non esserci. Sono stato una meteora. Ho un dispiacere enorme, l’Inter è una bellezza di società, qualcosa di indescrivibile».
A complicare ulteriormente la sua operatività c’era infatti un doppio e gravoso incarico che lo divideva costantemente tra l’Italia e l’Asia. Sabatini doveva curare anche le vicende della squadra cinese di proprietà di Suning, un impegno che ha finito per togliergli presenza e controllo sulla realtà milanese: «C’era Zhang proprietario e curavo anche la squadra cinese di Suning, avevo portato là Fabio Capello, facevo mercato. La Cina mi ha distratto troppo, andavo ogni mese e stavo una settimana, all’Inter facevano cose che neanche sapevo io. Ho perso totalmente o quasi il controllo».
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Una situazione di progressivo allontanamento dai processi decisionali che ha infine fatto da detonatore verso l’epilogo più turbolento, segnato da uno scontro diretto con la presidenza: «È finita per un litigio con Steven Zhang, un litigio veramente feroce con lui. Tornassi indietro, non rifarei mai un errore del genere».







































