Milannews24
·7 settembre 2026
Sabatini impietoso dopo Juventus Milan: «Meglio due feriti che un morto. A volte si celebra un gioco dominante che non è dominante»

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Il pareggio per 1-1 tra Juventus e Milan non convince Sandro Sabatini, che sul suo canale YouTube ha stroncato il match dello Stadium, paragonandolo impietosamente al vertice disputato ventiquattro ore prima. Il noto giornalista ha evidenziato il netto divario tecnico e di maturità emerso rispetto alle rivali, incoronando l’Inter di Cristian Chivu come l’unica vera dominatrice del campionato in questo avvio di stagione.
Nel corso del suo intervento, Sabatini ha rimarcato come la sfida di Torino sia apparsa nettamente inferiore per contenuti tecnici rispetto al pirotecnico 3-2 andato in scena a San Siro, definendo sia i bianconeri che i rossoneri come formazioni ancora immature e fortemente condizionate dai cantieri aperti del mercato.
«Rispetto a Inter-Napoli di 24 ore prima, è sembrato di assistere a una partita obiettivamente e nettamente inferiore», ha esordito Sabatini nell’analisi del post-gara. «E quindi, se vogliamo proprio raccontare com’è andata tra Juventus e Milan, bisogna dire che sono due squadre ancora in lavorazione, molto segnate dal mercato e con ancora tanto lavoro da fare per arrivare al livello dell’Inter — se mai ci arriveranno — perché mi sembra che l’Inter abbia una marcia in più rispetto a tutte le altre».
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Il giornalista ha poi stilato una personale griglia di partenza sfruttando la metafora della Formula 1 nel weekend del trionfo di Kimi Antonelli a Monza: «Se proprio si deve fare una griglia di partenza, nella domenica della Formula 1 e del trionfo di Kimi Antonelli a Monza, ecco: in prima fila c’è l’Inter da sola; in seconda fila ci sono Roma e Como, e dalla terza fila in là ci sono poi tutte le altre. Poi è anche vero che Kimi Antonelli ha vinto partendo per ultimo, ma sembra più un racconto, una metafora, una favola, se vogliamo, simile a quella dell’Inter dell’anno scorso, quando la squadra di Cristian Chivu partì con due sconfitte nelle prime tre giornate, piuttosto che una situazione paragonabile a quella di quest’anno».
In chiusura, Sabatini ha voluto ridimensionare le eccessive esaltazioni tattiche figlie del post-partita, invitando a una maggiore oggettività nella valutazione delle prestazioni offerte in campo dalle big:
«Non voglio essere però troppo critico né nei confronti della Juventus né nei confronti del Milan. Dico semplicemente che a volte si celebra come calcio dominante quello che tanto dominante non è, come calcio spettacolare quello che tanto spettacolare non è, e come voglia di vincere quella che poi, a volte, consente anche di accontentarsi di un pareggio e di un altro proverbio che mi viene in mente: meglio due feriti che un morto».







































