Juventusnews24
·8 luglio 2026
Sabatini: «Massara alla Juve? È l’ingranaggio perfetto, con lui il club tornerà competitivo»

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·8 luglio 2026

Walter Sabatini ex dirigente e mentore di Frederic Massara, ha parlato così a Tuttosport del neo dirigente juventino.
MASSARA ALLA JUVE – «È diventato grande? Ma non certo da oggi. Nel calcio si tende ad avere poca memoria: ricordate che la Roma è arrivata terza raggiungendo l’obiettivo Champions League? Chi era a capo dell’area sportiva? Massara ha sempre lavorato alla grande, anche quest’anno. Non posso che essere felicissimo per lui, si merita tutto».
RIVINCITA DOPO ROMA – «Purtroppo Ricky lì è diventato un bel catalizzatore di cazzate: gli hanno additato la qualunque, ma lui è sempre stato in silenzio. Garbato, educato, ha lavorato tantissimo dietro le quinte e non è mai uscito dai binari. È sempre stato sul pezzo, non ha mai acceso alcuna polemica con Gasperini, anzi ha cercato in ogni modo di evitare scontri. La Roma in Champions è stato un successo dell’allenatore, della squadra e della società. Troppo comodo escludere Massara dai meriti, anche il suo lavoro è stato importante».
È PRONTO PER LA JUVE? – «L’ambiente gli chiederà subito i risultati. Ma Carnevali, Massara e Spalletti sono le persone giuste per ritrovare la competitività che la Juve ha perso in questi anni. La scelta di Carnevali mi convince per tante ragioni. Si affida a Massara perché lo conosce da anni: lo voleva fortemente al Sassuolo, Ricky ha tentennato tanto, ma il richiamo di Maldini al Milan è stato più forte di tutto all’epoca. E poi perché Carnevali prende un uomo gradito a Spalletti: si conoscono già, si stimano dai tempi di Roma e devono creare l’alchimia perfetta per intendersi anche alla Juve. Tra due persone che si conoscono e si apprezzano vicendevolmente, però, è più facile».
METODO MASSARA – «Con me non è mai esistito un metodo. L’unico metodo era vedere il calcio, guardare le partite con amore e passione. Vede 2/3 partite al giorno in media, osserva le dinamiche di campo e parlare con le persone. Il suo mestiere è questo».
SFIDA JUVE – «Alla Juve devi essere discreto, silenzioso. Deve essere sabaudo, non è mai arrivato in ritardo ad un appuntamento. È un ingranaggio perfetto per questo club. Lui, Carnevali e Spalletti sono professionisti enormi».







































