Juventusnews24
·29 novembre 2025
Sabatini: «Yildiz stella cometa, ansia Juve per Vlahovic con questi David e Openda. Kostic preso a pallate da Palestra, migliore esterno destro italiano»

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·29 novembre 2025

Su calciomercato.com Sandro Sabatini commenta così Juve Cagliari.
Le sue parole: «Due conferme giovani: quando brilla, Yildiz illumina (da solo) tutta la Juve; quando corre, Palestra sembra nettamente il miglior esterno destro italiano. Su Yildiz il ct turco Montella ha già preso nota. Su Palestra, farebbe bene Gattuso a non perder tempo. Due novità inedite: la Juve sa soffrire anche con il Cagliari; Spalletti sa vincere anche allo Stadium. Per l’allenatore una soddisfazione grande, che bilancia le enormi arrabbiature con David e Openda, in dosi diseguali, protagonisti in negativo. Con queste due conferme e altrettante novità, la Juve incassa comunque tre punti che fanno bene alla sua classifica, alla vigilia di tre sfide di vitale importante per il campionato: Napoli e Bologna in trasferta, più Roma in casa. E saranno tutte, si presume, senza Dusan Vlahovic infortunato».
DIFESA – «A proposito di infortuni, più o meno gravi, lo sfortunato Di Gregorio (versione ufficiale: debilitato da gastrite) lascia il posto per una volta, forse non solo, a Perin che ricambia la fiducia con personalità. Gli basta “fare”, non ha bisogno di strafare. Il supporto di Kalulu è abituale: sempre più che sufficiente. Anche Kelly gestisce come al (suo) solito: sempre piccole sbavature di troppo. Fa invece una gran bella figura Koopmeiners, sempre più in feeling con Spalletti per l’interpretazione intelligente del ruolo solo in apparenza di “braccetto” difensivo. L’olandese è sempre uomo in più. Ed è quasi surreale per uno che, fino a poche settimane fa, sembrava l’uomo in meno in ogni frangente e spazio di campo».
CENTROCAMPO – «McKennie è il tuttofare che serve ovunque e comunque. Locatelli non ha bagliori, non illumina. Semplicemente, dirige con ordine. Non è poco, anche se ci vorrebbe qualcosa di più. Quel qualcosa non riesce più a darlo Thuram, che continua nella sua fase buia. Altroché buia, serata nera, nerissima per Kostic, preso a pallate da Palestra per un tempo. Se l’è passata un po’ meglio Cambiaso, entrato a inizio ripresa, anche perché si sono attenuate le scorribande del giovane esterno cagliaritano. Ancora buona l’impressione di Miretti, centrocampista di qualità per dare respiro a qualche affanno di troppo manifestato dalla Juve nel secondo tempo».
ATTACCO – «In avanti buona prova di Conceicao, guizzante a fasi alterne ma efficace all’occorrenza. Vlahovic è durato poco, ma quel poco è già abbastanza per farsi rimpiangere da qui fino a Natale. Il suo infortunio muscolare non promette nulla di buono, e per Spalletti l’assenza del serbo sarà un’ansia da gestire per le prossime (non banali né agevoli partite): in campionato trasferte a Napoli e Bologna, più la Roma allo Stadium prima di Natale. Intanto le palline colorate le ha portate Yildiz. Che tutto sommato si è visto poco ma – quando si è visto – ha brillato come una stella cometa. Note a parte per i subentrati. David al posto di Vlahovic è sembrato un gregario entrato al posto di un capitano. Va detto che il canadese ha avuto anche pochi palloni giocabili ed è cresciuto nella ripresa. Ma insomma… I classici sei minuti ingiudicabili invece per Openda».









































