Lazionews24
·24 luglio 2026
Salvini e la battuta sulla Lazio: «Mi hanno fermato in tre, dicendo: Matteo, fa’ qualcosa per Lotito»

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La situazione della Lazio continua a generare discussioni non soltanto tra i tifosi biancocelesti. A parlarne è stato anche Matteo Salvini, intervenuto ai microfoni di Radio Roma Sound. Il ministro dei Trasporti ha raccontato un episodio avvenuto mentre si stava recando a piedi al Consiglio dei Ministri, quando alcune persone lo avrebbero fermato per rivolgergli una richiesta legata al presidente Claudio Lotito.
Il racconto è stato accompagnato da una battuta con la quale Salvini ha chiarito di non poter intervenire direttamente nelle dinamiche interne della società capitolina. Il ministro ha però sottolineato la disponibilità delle istituzioni a sostenere la realizzazione di nuovi impianti sportivi, tema particolarmente sentito anche nell’ambiente biancoceleste.
Durante l’intervista, Matteo Salvini ha spiegato di essere stato avvicinato da alcune persone mentre percorreva a piedi il tragitto verso il Consiglio dei Ministri. La richiesta ricevuta riguardava direttamente la gestione della Lazio e il suo presidente Claudio Lotito. Le sue parole:
«A proposito di calcio ieri ho fatto due passi perché sono andato a piedi in Consiglio dei Ministri, mi hanno fermato in tre, dicendo: Matteo, fa qualcosa per Lotito».
Una frase che testimonia come le vicende del club biancoceleste continuino ad avere una forte risonanza nella Capitale. Le persone incontrate da Salvini avrebbero quindi provato a coinvolgere il rappresentante del Governo, chiedendogli simbolicamente di intervenire sulla situazione societaria.
Il ministro ha però immediatamente escluso la possibilità di incidere sulle decisioni riguardanti la proprietà o l’amministrazione della società. Salvini ha replicato con ironia, spiegando che la questione legata a Lotito non rientra nei campi sui quali può esercitare un intervento diretto. Il suo commento è stato il seguente: «Ho detto, guarda a questo io non ci arrivo, lì mi fermo. Quello che possiamo fare è dare una mano a costruire gli stadi, questo sì».
La risposta separa quindi nettamente le dinamiche interne della Lazio dalle competenze istituzionali. Allo stesso tempo, apre una riflessione sul tema delle infrastrutture sportive e sulla possibilità di favorire i progetti presentati dalle società calcistiche.
Il passaggio più significativo riguarda proprio la costruzione degli stadi. Salvini ha evidenziato come le istituzioni possano offrire il proprio contributo per sostenere la realizzazione o la riqualificazione degli impianti, nel rispetto delle procedure previste.
Il tema interessa da vicino anche la Lazio, da tempo impegnata nelle valutazioni relative a una futura casa per la squadra e i suoi tifosi. Le parole del ministro non rappresentano l’annuncio di un provvedimento specifico, ma mostrano una disponibilità generale a facilitare lo sviluppo delle infrastrutture sportive.







































