Samardzic beffa Skorupski al 96′, un buon Bologna cade 1-0 a Bergamo: passi avanti della squadra di Tedesco, ma sorride l’Atalanta | OneFootball

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·31 agosto 2026

Samardzic beffa Skorupski al 96′, un buon Bologna cade 1-0 a Bergamo: passi avanti della squadra di Tedesco, ma sorride l’Atalanta

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Dopo aver dialogato più volte negli ultimi giorni, fino ad arrivare all’accordo che nelle prossime ore porterà Rowe a vestire la maglia nerazzurra, per Atalanta e Bologna è il momento di affrontarsi sul campo. Gli uomini di Sarri, con già più minuti nelle gambe grazie agli spareggi di Conference League, propongono un 4-3-3 più conservativo rispetto ad altre uscite, con Zappacosta come unico terzino di spinta, Pasalic al posto di Samardzic in mezzo al campo e un tridente formato da De Ketelaere, Scamacca e Raspadori. Tedesco risponde con diverse variazioni rispetto alla prima uscita stagionale: Holm e Alhassane rimpiazzano Zortea e Miranda come terzini, Ferguson prende in mano la mediana al posto dell’infortunato El Azzouzi con Odgaard e Pobega ad agire da mezzali, e in avanti Bernardeschi tiene a sedere Orsolini affiancando Cambiaghi e Piccoli.


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Il BFC mostra subito carattere, fa girare il pallone e prova a costringere la Dea nella sua metà campo. Il primo tiro nello specchio arriva all’8′, con Cambiaghi bravo ad approfittare di una dormita di Kossounou ma meno abile a cercare la porta: il suo rasoterra mancino è facile preda di Carnesecchi. Al 17′ un recupero sulla trequarti di Pobega propizia la seconda occasione del match: la sfera arriva a Bernardeschi, che non ci pensa due volte, si accentra e calcia, ma Carnesecchi respinge in tuffo. Al 25′ Pobega tenta la fortuna con un sinistro da molto lontano che si spegne fisicamente a lato, poi al 27′ si vede l’Atalanta con Raspadori, che in volée prova a convertire un cross molto profondo di De Ketelaere ma non azzecca la mira. Piccoli, tra i tanti ex di turno, prova ad iscriversi alla partita alla mezzora, lavorando bene una palla al limite dell’area ma concludendo sul fondo. La miglior chance della frazione arriva proprio allo scadere, con Ferguson che da sottomisura impatta di destro a botta sicura un traversone al bacio di Bernardeschi e trova una grande risposta d’istinto di Carnesecchi: l’azione viene in seguito interrotta per fuorigioco dello scozzese, ma se il capitano rossoblù avesse segnato ci sarebbe stato lavoro per il VAR. Si va quindi al riposo: molto meglio il Bologna, a cui continua però a mancare qualcosa negli ultimi metri.

La ripresa inizia senza cambi e coi felsinei ancora in attacco: al 5′ Odgaard prende la mira liberandosi di due avversari, ma la sua rasoiata è sbilenca. Un minuto più tardi il danese si traveste da rifinitore e serve a Piccoli un gustoso assist, ma il centravanti lo spreca calciando sui led pubblicitari. Quello del BFC diventa un assedio, e dopo un altro giro di lancette è Cambiaghi a cercare la rete, ma il suo potente destro della media distanza sbatte sul palo. Sarri vuole un po’ di brio dai suoi e decide di attingere dalla panchina: dentro Elmas e Zalewski, fuori De Ketelaere e Raspadori; Tedesco non resta a guardare e getta nella mischia Orsolini e Dovbyk al posto di Odgaard e Piccoli. I ritmi della gara si abbassano e gli unici avvenimenti degni di nota sono i cambi, con Sarri che al 23′ ritocca di nuovo il suo undici e toglie Ederson e Scamacca per Samardzic e Krstovic. Al 27′ Zortea fa sedere Holm e Amondarain fa rifiatare Pobega, quindi nella Dea si vede Bellanova al posto di Kolasinac. Al 35′ Orsolini deve già abbandonare la contesa a causa di uno stiramento, così Tedesco opta per Moro da play dirottando di nuovo Bernardeschi sulla fascia. In seguito sui piedi di Amondarain capitano due potenziali occasioni da gol, ma l’argentino prima rinuncia al tiro nonostante Carnesecchi si trovi abbondantemente fuori dai pali, poi da buona posizione tenta un tiro-cross maldestro che non porta a nulla.

Poco prima del 45′ Bernardeschi si mette in proprio e col suo tipico movimento converge verso il centro, scaglia un mancino diretto all’angolino e vede Carnesecchi dirgli di no in tuffo. Scattano i quattro minuti di recupero, che diventano cinque per uno problema occorso a Ferguson, la sfida sembra scivolare verso lo 0-0 ma proprio all’ultimo istante (o meglio oltre, è già il 96′) Samardzic riceve palla a quasi trenta metri dalla porta e scaglia un sinistro insidioso ma tutt’altro che imparabile che si infila sotto le braccia protese di Skorupski: 1-0, fischio finale e New Balance Arena in delirio. Cosa resta ad una squadra punita ben oltre i suoi demeriti? Senza dubbio la certezza di aver fatto in una sola settimana diversi passi avanti confortanti dal punto di vista del gioco e di aver messo sotto atleticamente e tatticamente un avversario in serata no ma pur sempre di ottimo valore. Certo, c’è ancora parecchio da registrare dalla trequarti in su, ma il tempo è a favore di mister Tedesco. Fra una settimana, al Dall’Ara contro il Sassuolo di Aquilani, ripartirà la caccia ai primi tre punti stagionali, e c’è da giurare che i felsinei ci arriveranno con una gigantesca voglia di riscatto.

ATALANTA-BOLOGNA 1-0

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Kossounou, Scalvini, Kolasinac (33′ st Bellanova); Pasalic, Gaetano, Ederson (23′ st Samardzic); De Ketelaere (11′ st Zalewski), Scamacca (23′ st Krstovic), Raspadori (11′ st Elmas). A disp.: Sportiello, Vismara, Obric, Bernasconi, Cassa, Sulemana I. All.: Sarri

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Holm (27′ st Zortea), Helland, Heggem, Alhassane; Odgaard (15′ st Orsolini, 35′ st Moro), Ferguson, Pobega (27′ st Amondarain); Bernardeschi, Piccoli (15′ st Dovbyk), Cambiaghi. A disp.: Happonen, Pessina, Casale, De Silvestri, Miranda, Theate, Vitik, Zortea, Libra. All.:

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