Sampdoria, il ricordo di Garrone che fa venire i brividi: l’ascesa di un gigante, la sua caduta e la cruda realtà odierna | OneFootball

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·21 gennaio 2026

Sampdoria, il ricordo di Garrone che fa venire i brividi: l’ascesa di un gigante, la sua caduta e la cruda realtà odierna

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Sampdoria, il ricordo di Garrone che ancora scuote l’anima dei tifosi: l’ascesa di un gigante, il suo lento declino e la dolorosa realtà

Molti tifosi ricordano con nostalgia gli anni in cui il calcio italiano dominava l’Europa e la Sampdoria viveva una delle sue stagioni più luminose. L’arrivo di Duccio Garrone nel 2002, dopo aver salvato il club dal fallimento, segnò l’inizio di un’epoca di rinascita. Con investimenti mirati e una rosa costruita per competere subito, la Samp tornò a incutere rispetto in Serie B e conquistò immediatamente la promozione. In Serie A, i blucerchiati si affermarono rapidamente nelle zone alte della classifica, trascinati da giocatori come Flachi, Bazzani, Volpi e Antonioli. Il punto più alto arrivò nel 2010 con la qualificazione ai preliminari di Champions League, coronata dalla vittoria all’Olimpico contro la Roma e dal quarto posto ottenuto a Palermo. La successiva eliminazione contro il Werder Brema, con il gol di Rosenberg al 93’, rimane una ferita ancora aperta nella memoria dei tifosi.


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Dopo la scomparsa di Duccio, però, la Sampdoria ha progressivamente smarrito identità e stabilità. Le gestioni successive, prima con Ferrero e poi con l’attuale proprietà, hanno accumulato errori che hanno indebolito il club dentro e fuori dal campo. La squadra ha perso sicurezza, ha dimenticato il peso della propria storia e si è ritrovata a vivere la prima retrocessione in Serie C sul campo, evitata solo grazie al caso Cellino. Una cicatrice profonda per una tifoseria che ha assistito a scelte discutibili, dall’addio prematuro a Quagliarella alla gestione confusa delle panchine, fino alle settimane di tensione seguite allo 0-0 di Castellammare di Stabia.

Nonostante tutto, esiste ancora una possibilità di riscatto. Manfredi ha l’occasione di riconquistare la fiducia perduta riportando ciò che alla Sampdoria manca da troppo tempo: la vittoria. Servono risultati concreti, soprattutto in Serie B, per ricucire un rapporto logorato e restituire dignità a un club che ha fatto sognare generazioni di tifosi. L’auspicio è che la Samp possa tornare presto ai fasti di vent’anni fa, perché è ciò che avrebbe voluto Duccio e ciò che ogni sampdoriano continua a desiderare.

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