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·24 aprile 2026

Sampdoria, la salvezza passa dai gol: l’attacco di Lombardo resta il vero nodo

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Sampdoria, i risultati sono migliorati da quando Attilio Lombardo si è seduto in panchina, ma i numeri offensivi continuano a lanciare un segnale chiaro

La Sampdoria si avvicina al finale di stagione con una certezza e un problema ancora aperto. La certezza è che, con Attilio Lombardo, la squadra ha ritrovato ordine, punti e una classifica meno inquietante. Il problema, invece, resta sempre lo stesso: l’attacco continua a produrre troppo poco rispetto a quanto servirebbe per vivere un finale più tranquillo.

A tre giornate dalla fine, i blucerchiati devono ancora blindare la salvezza e per farlo non potranno affidarsi soltanto all’equilibrio o alla tenuta nei momenti decisivi: serviranno anche più gol e l’andamento attuale dei liguri non promette bene.


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Sampdoria, con Lombardo i punti sono aumentati ma davanti si segna ancora poco

Il lavoro di Lombardo ha portato benefici evidenti sul piano dei risultati, ma la fase offensiva continua a essere fragile. In sei partite con il nuovo tecnico, la Sampdoria è rimasta a secco in tre occasioni e ha segnato appena cinque reti complessive. Una media che non cambia davvero il volto di una stagione in cui la produzione offensiva è sempre stata limitata, indipendentemente dalla guida tecnica.

Il dato complessivo parla chiaro: i blucerchiati hanno realizzato 34 gol e hanno soltanto il sedicesimo attacco del campionato. È un numero che pesa e che racconta bene perché la squadra non sia ancora riuscita a mettersi definitivamente al riparo. La salvezza, insomma, passa anche dalla capacità di aumentare il peso offensivo nelle ultime uscite.

Sampdoria, i dati Opta confermano i limiti in precisione e finalizzazione

Uno dei principali problemi riguarda la precisione al tiro. Solo il 39% delle conclusioni della Sampdoria finisce nello specchio della porta: peggio ha fatto soltanto la Virtus Entella, ferma al 38%. Non va meglio sul piano della realizzazione, perché i blucerchiati trasformano in gol appena l’8% dei propri tiri. Anche in questo caso, solo la squadra chiavarese fa peggio con il 7%.

Sono numeri che spiegano bene la fatica della squadra ligure nel rendersi davvero pericolosa. La squadra arriva poco alla conclusione pulita, centra raramente la porta e, quando lo fa, segna meno di quanto servirebbe. In più, la formazione blucerchiata è terzultima nella creazione di grandi occasioni, appena 50, la metà del Cesena, prossimo avversario e seconda squadra del torneo in questa speciale graduatoria.

Sampdoria, il vero problema resta l’approccio

Un altro tema decisivo è quello legato ai primi tempi. La Samp è ultima per gol segnati nei primi 15 minuti, appena uno, e in generale ha realizzato solo otto reti in tutta la prima frazione. È un limite pesante, perché costringe spesso la squadra a rincorrere o comunque a dover cambiare marcia nella ripresa.

Il paradosso è che i blucerchiati diventano molto più incisivi nel finale, tanto da essere i migliori del campionato nell’ultimo quarto d’ora con 14 gol segnati. Questo dimostra che la squadra ha energie, carattere e capacità di colpire, ma anche che troppo spesso entra tardi dentro la partita. Per Lombardo, allora, il compito è chiaro: dare alla sua squadra più concretezza fin dall’inizio. Perché a Cesena e nelle ultime tre giornate non basterà resistere: bisognerà colpire prima e meglio.

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