🎙️ Sampdoria, Lombardo: "Problema muscolare per Abildgaard, virus per tanti calciatori. Su Brunori..." | OneFootball

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·7 maggio 2026

🎙️ Sampdoria, Lombardo: "Problema muscolare per Abildgaard, virus per tanti calciatori. Su Brunori..."

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Attilio Lombardo, alla vigilia della sfida contro la Reggiana, è intervenuto in conferenza stampa per parlare del momento della sua Sampdoria. Riprendiamo le sue parole da sampnews24.com.

Il momento della Sampdoria

Atteggiamento – «Ho parlato tanto con i ragazzi. Indipendentemente dal fatto che la Reggiana ha una speranza, è ovvio che se la giocherà al 100%. Abbiamo anche noi una piccola speranza. Sarà una partita aperta ad ogni risultato e mi piace questo. la affrontiamo con più rilassatezza però sappiamo che mai dire mai. Io me la voglio giocare a tutti gli effetti. Giocare la partita ed essere onesti con chi ha lavorato in questi è giusto andare a Reggio e provarci».


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Infortunati – «L’ultimo è stato Abildgaard che ha avuto un problema muscolare, Brunori che si portava da mesi e mesi un problema a tendine rotuleo. Speriamo Palma possa allenarsi oggi perché ha preso un virus che ha coinvolto tanti giocatori della squadra».

Classifica – «E’ il secondo obiettivo dopo la salvezza: fare più punti possibili. Fa un effetto diverso arrivare dodicesimo, tredicesimo o decimo. Vuole dire che lo sforzo dei ragazzi, che l’attenzione che hanno avuto in questo periodo è stata gratificante».

La lettura di Lombardo

Chi ha giocato meno – «Qualche cambiamento ci sarà. Io non mi nascondo. Quei giocatori che l’anno scorso alla fine ci hanno permesso di raggiungere, attraverso i playout, la salvezza sono giocatori che fino alla partita col col Sudtirol hanno giocato poco. Si parla di Depaoli e ha segnato a Pescara, si parla di Ferrari e negli ultimi minuti col Venezia ha giocato con l’influenza e mi ha dato disponibilità. Ringrazio sempre chi ci ha permesso quest’anno di disputare un campionato di Serie B. Ci sarà qualche cambiamento ma non significa andare a Reggio e non giocarci la partita. Perché sennò sbaglio io e sbaglia chi va in campo. Io sono contento di questo gruppo e lo ringrazio perché ci ha portato alla salvezza».

Emozioni – «Quello che ho sentito venerdì è una cosa e quello che sentirò a Reggio, sperando non si butti via quanto fatto in un anno, è un’altra. Sentirà di aver dato tutte le mie energie e guardando indietro rifarei tutto. Mi sono arrivati tanti messaggi, prima che accettassi questo, che mi dicevano chi cavolo me lo faceva fare. Io me lo sentivo dentro: conoscevo i ragazzi, conoscevo le qualità di questi giocatori e secondo me dovevano tirare fuori il meglio di loro stessi. Questo mi ha portato a fare quella scelta e avrò una grande emozione al fischio finale. Un’emozione liberatoria per quello che abbiamo fatto».

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