Sampdoria, Lombardo rivela: «Mancini ha un debito con la Nazionale, gli piacerebbe tornare. Vorrebbe ricucire e giocarsi un Mondiale!» | OneFootball

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·4 aprile 2026

Sampdoria, Lombardo rivela: «Mancini ha un debito con la Nazionale, gli piacerebbe tornare. Vorrebbe ricucire e giocarsi un Mondiale!»

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Sampdoria, Attilio Lombardo ha parlato così del possibile ritorno sulla panchina della Nazionale italiana di Roberto Mancini. Le dichiarazioni

Attilio Lombardo, allenatore della Sampdoria, ha parlato in conferenza stampa a due giorni dalla sfida contro l’Empoli. Le sue dichiarazioni.

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FORZA DELLA SQUADRA E SFIDA CON L’EMPOLI – «Diventa difficile capire se la forza è superiore rispetto a quella dell’anno scorso. Gli interpreti sono diversi. C’è qualcuno che ha partecipato sia alla disfatta sia alla premiazione dei playout. Abbiamo avuto una decina di giorni in cui abbiamo lavorato veramente molto bene. Buon lavoro a livello fisico. Ci sono similitudini ma non posso guardare indietro. Non penso a questo. Penso a partita per partita. Step by step. Penso solo a quello che sarà per noi. La prima di sei finali che dovremo andare a giocarci. Ci sono due punti di differenza con l’Empoli, la reputo una partita fondamentale per il nostro futuro. Non guardo da altre parti. Ho chiesto ai ragazzi di accendere la centralina e tenerla accesa fino all’8 maggio. C’è disponibilità da parte dei ragazzi».

CONFERMA IN PANCHINA – «Dare continuità mi fa grande onore. Porto in me la consapevolezza di metterci la faccia, di prendermi qualche rischio. Fa parte della mia vita, l’ho sempre fatto ovunque ho giocato. Un rischio che mi prendo con grande onore sapendo che sono border line. E’ migliorato qualcosa ma non in modo defintivo. Ci sarà grande attenzione e passione per portare al termine questo obiettivo. Ho la consapevolezza che i ragazzi hanno la centralina accesa. Mi auguro di non sbagliarmi».

CONDIZIONI DELLA SQUADRA – «Partita estremamente importante. La squadra ha lavorato bene e forte. Abbiamo messo benzina nel fisico di questi ragazzi e provare tante cose. C’è stata disponibilità. Ho visto tanta gente fare fatica. Credo che lavorare nella fatica ti permette di avere poi una certa lucidità in partita. Mi aspetto dalla squadra la stessa cosa che mi aspettavo da Avellino, che mi sarei aspettato anche a Carrara e ancora prima mi aspettavo col Venezia. Mi aspetto grande cuore, grande determinazione. Lo ripeto. Mi aspetto di vedere le palle».

CODA TITOLARE – «Massimo avrà un’occasione, sa benissimo che può darci una grossa mano. Massimo ha bisogno di qualcuno che gli stia più vicino. A lui chiederà un grande sacrificio posizionale, di giocare più vicino all’area di rigore, alla porta. Un giocatore che ha una certa età ma ha il senso del gol. Inutile portarlo fuori dalla zona calda dove è abituato a vivere. Massimo sarà una parte determinante della partita di lunedì. Mi auguro faccia una buona prestazione. Mi auguro di vedere il Coda ammirato negli anni passati».

ESPOSITO E RICCI – «Esposito era in un momento di crescita, poi ha preso l’espulsione a Carrara. Poi c’è stata la sosta. Non giocare con continuità lo ha un po’ rallentato. Ho parlato con lui in settimana. Chiedo a Salvatore, lui lo sa benissimo, non tanto per quello che è stato pagato, di capire che il calcio è semplice. E nella semplicità del calcio devi mettere le tue capacità. Magari non tutti riescono a interpretare le giocate che fa. Gli ho detto di giocare con semplicità, a due tocchi. A volte lui si innamora di alcuni tocchi, e allora fa fatica. A livello fisico è cresciuto. Poi non posso dimenticare Matteo Ricci, che non ha giocato ieri la partita col Bogliasco ma sta bene. Qualsiasi scelta domani non sarà per simpatia, o perché uno è stato pagato di più o di meno. Sono scelte finalizzate alla partita con l’Empoli».

NAZIONALE ITALIANA E CRISI DEL MOVIMENTO – «Nessuno si aspettava per la terza volta di fila di non andare ai Mondiali. Dopo gli europei vinti siamo stati i secondi a non andare ai Mondiali, uscendo con la Macedonia a Palermo. Poi saremmo dovuti andare in Portogallo e non sarebbe stato facile. Avevamo sbagliato due rigori con la Svizzera, in precedenza. Ma al di là di quello non mi aspettavo questa delusione. Mi dispiace molto anche per Gattuso e il suo staff. Perché in nazionale senti quel tipo di grande appartenenza. Penso che il movimento del nostro calcio in questo momento è inferiore ad altri. Pochi italiani, pochi giovani giocano sia in B sia in A. Questo toglie molto. Se si inizierà a rivedere squadre anche in A con almeno 3 giocatori italian ci sarà possibilità di far crescere la nazionale».

RITORNO DI MANCINI IN NAZIONALE – «Io credo che Roberto abbia un debito, visto che avevamo mancato quel mondiale, e vorrebbe ricucire e giocarsi un mondiale. Sarei contento e felice per lui. Credo che a Roberto piacerebbe tornare in nazionale, come gli piacerebbe tornare alla Sampdoria. Lombardo invece sta bene qui. Io sono tornato alla Sampdoria per finire la carriera alla Sampdoria. Penso che finirà qui».

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