Sampnews24
·11 settembre 2026
Sampdoria, ora non sei più l’unica! Il debutto del Como ricorda quello con il Rosenborg ma il risultato era ben diverso

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Il Como ha scritto una pagina importante della propria storia europea battendo il RB Lipsia 3-1 all’esordio in Champions League, ma prima dei lariani soltanto poche squadre italiane erano riuscite a partire con una vittoria così larga nella massima competizione europea.
Tra queste c’è la Sampdoria, protagonista di una delle serate più iconiche del calcio italiano. Nel settembre del 1991, infatti, i blucerchiati disputarono la loro prima gara assoluta in Coppa dei Campioni e lo fecero nel modo più spettacolare possibile: un netto 5-0 contro il Rosenborg.
La squadra allenata da Vujadin Boskov arrivava alla sfida da campione d’Italia in carica, dopo lo storico Scudetto conquistato nella stagione 1990/91. A Marassi scese in campo una formazione piena di talento e protagonisti assoluti del calcio italiano.
Tra i titolari figuravano Gianluca Pagliuca in porta, Pietro Vierchowod in difesa, Toninho Cerezo a centrocampo e il duo offensivo formato da Gianluca Vialli e Roberto Dossena, con Attilio Lombardo sulla fascia. La Sampdoria dominò completamente il match contro la squadra guidata da Nils Arne Eggen, chiudendo la pratica con un risultato storico: 5-0.
Con il successo contro il Lipsia, il Como è diventato soltanto la quarta squadra italiana capace di vincere all’esordio in Champions League dopo Juventus, Milan e Udinese.
La formazione di Cesc Fabregas ha inoltre raggiunto un altro traguardo: è diventata la seconda squadra italiana a segnare almeno quattro gol nella prima partita della competizione europea, considerando anche la vecchia Coppa dei Campioni. Prima del Como, infatti, ci era riuscita proprio la Sampdoria, grazie al memorabile 5-0 con i norvegesi.
Quella squadra non si limitò a un grande esordio. La Sampdoria arrivò fino alla finale di Coppa dei Campioni 1991/92, dove affrontò il Barcellona di Johan Cruijff a Wembley. La sfida si decise soltanto ai supplementari con il gol su punizione (inesistente) di Ronald Koeman, che negò ai blucerchiati la possibilità di conquistare il trofeo più prestigioso d’Europa.
A distanza di oltre trent’anni, però, quel 5-0 al Rosenborg resta ancora oggi uno dei debutti europei più esaltanti nella storia del calcio italiano. Il Como ha riaperto quel capitolo, ma il primato della Sampdoria di Boskov rimane un simbolo indelebile della grandezza di quella generazione blucerchiata.


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