Santi Cazorla lascia il calcio a 41 anni! Fine di un’era in Spagna: il saluto | OneFootball

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·2 luglio 2026

Santi Cazorla lascia il calcio a 41 anni! Fine di un’era in Spagna: il saluto

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La fine di un’era per il calcio spagnolo e internazionale. Attraverso un commovente annuncio affidato ai propri canali social, Santi Cazorla ha comunicato ufficialmente la decisione di appendere gli scarpini al chiodo all’età di 41 anni. Uno dei centrocampisti più tecnici, amati e resilienti della sua generazione chiude il sipario su una carriera leggendaria, e lo fa nel modo più romantico possibile: con la maglia del club della sua vita. Il Real Oviedo ha salutato il proprio capitano con una nota ufficiale intrisa di orgoglio e commozione, sancendo la conclusione di una favola sportiva senza tempo.

Il comunicato del Real Oviedo: la fine di una storia speciale

Cresciuto nelle giovanili del club asturiano, Cazorla ha mosso i suoi primissimi passi sui campi di El Requexón prima di spiccare il volo verso una carriera planetaria. Il suo immenso talento, impreziosito da una straordinaria capacità di calciare con innata naturalezza con entrambi i piedi, ha brillato in Europa e nel mondo con le maglie di: Villarreal CF, Málaga CF, Recreativo de Huelva, Arsenal FC, Al Sadd SC e Real Oviedo.


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A livello internazionale, Cazorla ha lasciato un’impronta indelebile con la Nazionale spagnola, collezionando 81 presenze e conquistando da protagonista i due storici Europei del 2008 e del 2012, inserito nel cuore di una delle generazioni calcistiche più forti e dominanti di tutti i tempi.

Il ritorno romantico di Santi Cazorla al Real Oviedo: un atto d’amore puro

Come sottolineato dal club carbayón, a Cazorla mancava un ultimo tassello per chiudere un cerchio perfetto: esordire e giocare con la prima squadra del suo Oviedo. Quel sogno si è concretizzato il 16 agosto 2023 quando, rifiutando ingaggi faraonici all’estero, ha scelto di tornare a casa per sposare la causa in Segunda División, fino a guidare la squadra alla promozione e all’ultimo anno vissuto nella massima serie.

Un ritorno che la società ha definito come un «atto di oviedismo allo stato puro». Per non gravare sulle casse del club, Cazorla ha preteso di percepire il minimo salariale consentito dalla federazione, cedendo contestualmente al Real Oviedo la totalità dei propri diritti d’immagine.

In cambio di questo enorme sacrificio finanziario, il campione ha avanzato un’unica, nobile richiesta: che il 10% dei ricavi derivanti dalla vendita della sua maglia numero 8 venisse interamente devoluto alle strutture del settore giovanile. Un ultimo regalo per finanziare e far crescere i piccoli calciatori “azurri” del domani, prima di salutare per sempre il rettangolo verde da eroe assoluto.

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