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·21 settembre 2026

Saputo riorganizza le sue attività: il gruppo disinveste in Europa e punta sugli USA

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Il gruppo canadese Saputo Incorporated, tra i dieci maggiori produttori lattiero-caseari al mondo, ha concluso il proprio disimpegno dal Vecchio Continente con la cessione del business britannico a Lactalis. L’operazione, come scrive l’edizione bolognese de La Repubblica, completa un percorso di riordino industriale e finanziario durato due anni e avviato dal nuovo presidente e amministratore delegato Carl Colizza, che nel maggio 2024 ha preso il posto di Lino Saputo junior, figlio del fondatore Emanuele e fratello di Joey Saputo, presidente del Bologna.

L’operazione, conclusa appena un mese fa, riguarda una divisione che genera 1,2 miliardi di dollari canadesi di ricavi, pari al 7% del fatturato complessivo, e comprende cinque stabilimenti e alcuni tra i formaggi più noti del mercato britannico, come il cheddar “Cathedral City”, prodotto interamente con latte inglese. La cessione arriva dopo la chiusura di diversi impianti nel Paese e le perdite accumulate in Europa, che avevano portato a una svalutazione di 684 milioni di dollari.


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Il disimpegno dall’Europa rientra in una strategia più ampia. Nel giugno scorso Saputo ha annunciato la cessione dell’80% delle attività argentine alla peruviana Gloria Foods, mantenendo una partecipazione di minoranza. In Australia, mercato che continua a rivestire un ruolo rilevante, il gruppo ha invece ceduto a Danone le proprie quote in una joint venture locale.

Il piano di Colizza, avviato circa un anno e mezzo fa, ha consentito di concentrare il gruppo su Stati Uniti e Canada, mercati che già prima della ristrutturazione rappresentavano quasi l’80% del fatturato.

Anche in queste aree non sono mancate revisioni della rete produttiva e chiusure di stabilimenti, con l’obiettivo di eliminare i costi duplicati, puntare sui prodotti a maggiore valore e migliorare il livello di utilizzo degli impianti rimasti.

I numeri dell’esercizio 2026

I numeri sembrano riflettere gli effetti della strategia. Nell’esercizio fiscale 2026 i ricavi sono diminuiti dell’1,5%, mentre gli utili sono aumentati del 10%, raggiungendo 1,6 miliardi di dollari canadesi. Il gruppo, fondato nel 1954 in Canada da Lino Saputo, emigrato in Québec da Montelepre, in provincia di Palermo, oggi supera i 17 miliardi di dollari canadesi di ricavi, circa 11 miliardi di euro, conta oltre 19mila dipendenti e gestisce 56 stabilimenti.

Le vicende del gruppo e quelle del Bologna restano formalmente distinte: Joey Saputo non ricopre ruoli di gestione nell’azienda di famiglia. Il quadro industriale contribuisce tuttavia a delineare il contesto in cui il presidente rossoblù investe nel calcio, dal CF Montréal in Canada al club emiliano, all’interno di una dimensione patrimoniale che fa capo all’impresa fondata dal padre.

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