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·27 luglio 2026
Sarri, multa FIGC da 2.000 euro: nel mirino le dichiarazioni da tecnico della Lazo

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·27 luglio 2026

La FIGC ha reso noto l’accordo raggiunto con Maurizio Sarri per l’applicazione di un’ammenda da 2.000 euro. La sanzione è arrivata al termine del procedimento aperto dalla Procura Federale in relazione ad alcune dichiarazioni pronunciate dall’allenatore durante la sua ultima esperienza sulla panchina della Lazio.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, il tecnico avrebbe utilizzato in più occasioni espressioni considerate irriguardose e prive del dovuto rispetto nei confronti della Lega Calcio Serie A e dei suoi componenti. Il riferimento era soprattutto alla gestione e alla formulazione del calendario delle competizioni nazionali.
Il provvedimento è stato definito attraverso la richiesta di applicazione della sanzione prevista dall’articolo 126 del Codice di Giustizia Sportiva, presentata dallo stesso Sarri e successivamente accettata dalla Procura Federale.
L’indagine federale ha preso in esame tre differenti episodi avvenuti nel corso della stagione 2025-2026. Il primo riguarda le dichiarazioni rilasciate da Sarri dopo la sfida tra Pisa e Lazio, disputata il 30 ottobre 2025 e valida per la nona giornata del campionato di Serie A.
Il secondo episodio risale invece all’11 febbraio 2026, quando l’allenatore intervenne in conferenza stampa dopo Bologna-Lazio, incontro dei quarti di finale di Coppa Italia. In quell’occasione il tecnico criticò duramente l’organizzazione del calendario, sottolineando le difficoltà legate ai numerosi impegni ravvicinati della squadra biancoceleste.
Il terzo passaggio preso in considerazione dalla Procura Federale è relativo all’intervista concessa prima di Roma-Lazio del 17 maggio 2026, gara valida per la trentasettesima giornata di campionato.
Nel corso della conferenza successiva alla partita di Coppa Italia contro il Bologna, Sarri aveva contestato la distribuzione degli impegni tra le squadre ancora coinvolte nelle competizioni.
Il tecnico aveva evidenziato come la Lazio fosse chiamata a disputare tre partite in sei giorni, esprimendo forti perplessità sulle decisioni prese dalla Lega Serie A. Proprio il tono utilizzato in quella circostanza, insieme alle altre dichiarazioni esaminate, ha portato all’apertura del procedimento disciplinare.
La contestazione formulata nei confronti dell’allenatore riguarda la violazione dell’articolo 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva e dell’articolo 37, commi 1 e 2, del Regolamento del Settore Tecnico.
La vicenda si è conclusa con un accordo tra le parti. La Procura Federale ha prestato il proprio consenso alla richiesta avanzata da Sarri, mentre la Procura Generale dello Sport è stata informata del procedimento.
Il presidente federale non ha formulato osservazioni sull’intesa raggiunta, che prevede per l’ex allenatore della Lazio il pagamento di un’ammenda pari a 2.000 euro.
Il comunicato della FIGC chiude così il procedimento numero 1322 pf 25-26, nato dalle dichiarazioni con cui Sarri aveva più volte manifestato pubblicamente il proprio disappunto nei confronti della gestione del calendario da parte della Lega Calcio Serie A.
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